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Franz Caruso

Rottura nel campo largo

Centrosinistra in crisi, non solo Salerno: a Cosenza è lite tra il sindaco Caruso e il Pd, rischio elezioni anticipate

Il primo cittadino si scontra con Largo del Nazareno per il rimpasto della giunta. Aumentano i problemi per Schlein

Politica - di Francesca Daniela Grossi - 23 Gennaio 2026 alle 16:20

C’è il rischio di un’altra implosione all’interno del centrosinistra dopo il caso Salerno, in cui Vincenzo De Luca ha imposto le dimissioni al sindaco in carica per potersi candidare a maggio prossimo. Stavolta è Cosenza, in Calabria, a essere teatro dello scontro tra il primo cittadino, Franz Caruso, e il Partito Democratico. Con il rischio, non tanto remoto, di arrivare alle elezioni anticipate.

La lite

Eletto nel 2021 al ballottaggio, Franz Caruso, importante avvocato penalista, è un esponente socialista. Indicato tra i papabili come contendente di Roberto Occhiuto alle regionali di agosto, dove poi il centrosinistra ha scelto Pasquale Tridico, subito dopo le elezioni regionali il primo cittadino ha aperto un fronte con il Partito Democratico, ma anche con il suo stesso partito, Avanti Psi.

Il Pd nella provincia di Cosenza, come riporta La C News, è alle prese con la mozione di sfiducia rivolta al segretario provinciale Matteo Lettieri.

Caruso sta per procedere al rimpasto ma non vuole seguire le indicazioni che i rappresentanti locali di Largo del Nazareno gli hanno trasmesso e che prevedono l’ingresso in giunta come vice sindaco dell’attuale presidente del consiglio comunale, Giovanni Mazzuca.

Allo stesso tempo, il sindaco pare stia per procedere alla revoca delle deleghe e dell’incarico all’unico assessore comunale del suo partito, Giuseppina Incarnato. 

La nuova giunta

Caruso sta per scegliere la nuova giunta e non vuole accontentare il Pd, peraltro diviso su posizioni diverse. I dissidenti del Pd e il gruppo socialista insieme hanno quattro consiglieri comunali. Il sindaco oggi gode della maggioranza (fissata a venti) e i quattro dissidenti potrebbero risultare determinanti per un’eventuale dimissione di massa che anticiperebbe le elezioni, che a scadenza si svolgerebbero nella primavera del 2027. Anche se l’ipotesi non è tanto realistica, considerando la rarità delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri nei comuni italiani capoluogo.

A Cosenza ha governato per dieci anni, dal 2011 al 2021, Mario Occhiuto, fratello del governatore e oggi senatore di Forza Italia. La città è stata una delle più importanti del Meridione sul piano politico nella prima Repubblica, vantando il segretario nazionale del Psi, Giacomo Mancini, e uno degli uomini più importanti della Dc, Francesco Misasi.

Dopo Salerno, in cui Don Vincenzo De Luca detta le carte, un’altra gatta da pelare per Elly Schlein.

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di Francesca Daniela Grossi - 23 Gennaio 2026