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Bolsonaro, dimesso dall’ospedale, dopo 3 interventi e degenza post operatoria torna in cella

Dalla corsia alla cella

Bolsonaro dimesso dall’ospedale dopo 3 interventi: la Corte Suprema nega i domiciliari e lo rimanda in carcere

Esteri - di Redazione - 2 Gennaio 2026 alle 11:22

L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è stato dimesso dall’ospedale ieri, dopo aver trascorso diversi giorni sotto osservazione a seguito di tre interventi chirurgici. Ha già lasciato il centro medico ed è stato trasferito nuovamente al quartier generale della Polizia federale di Brasilia. Lì continuerà a scontare la condanna a 27 anni di carcere per tentato colpo di Stato, dopo che la Corte suprema, poche ore prima, ha respinto la sua richiesta di arresti domiciliari.

Bolsonaro dimesso dall’ospedale, torna in carcere

Bolsonaro ha lasciato l’ospedale a bordo di un convoglio di scorta della Polizia Militare e di auto nere senza contrassegni, partito dal garage del complesso intorno alle 18.40 (22.40 ora italiana). Da lì, secondo Agência Brasil, gli agenti hanno condotto l’ex presidente brasiliano al quartier generale della Polizia federale della capitale, dove sta scontando la sua pena dallo scorso novembre.

La Corte suprema nega i domiciliari

Il suo ritorno in custodia cautelare arriva dopo che il giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes ha respinto giovedì pomeriggio, come aveva fatto due settimane prima, la richiesta degli avvocati dell’ex leader di confermare gli arresti domiciliari, dopo il rilascio dall’ospedale per motivi umanitari. Il giudice ha stabilito che la difesa di Bolsonaro non ha presentato «nuovi fatti che possano annullare le ragioni della decisione di respingere la richiesta di arresti domiciliari umanitari. Provvedimento emesso il 19 dicembre 2025».

Bolsonaro per diversi giorni sotto osservazione a seguito di tre interventi chirurgici

L’ex presidente, inizialmente sottoposto a intervento chirurgico per un’ernia inguinale, è stato operato anche nei giorni successivi. In modo che il personale medico potesse bloccare i nervi frenici destro e sinistro – che controllano i movimenti del diaframma –. E quindi fermare il singhiozzo persistente, di cui Bolsonaro ha sofferto ripetutamente negli ultimi mesi.

Tuttavia, il documento sottolinea che il personale medico, incluso un fisioterapista, continuerà ad avere pieno accesso per curarlo. Fornirgli farmaci. E consegnarli anche «cibo preparato dai suoi familiari».

Gli ultimi interventi chirurgici si aggiungono alla lista di quelli cui il 70enne Bolsonaro ha affrontato ultimamente. L’ex presidente, infatti, si è sottoposto a diverse operazioni per vari problemi addominali: ernie e ostruzioni intestinali di cui soffre da tempo. O meglio: dall’accoltellamento subito nel 2018, quando era candidato. L’ex presidente sta scontando una condanna a 27 anni e tre mesi di carcere da fine novembre, per il tentato colpo di Stato che per l’accusa avrebbe guidato tra il 2022 e il 2023 contro l’attuale presidente Luiz Inácio Lula da Silva.

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di Redazione - 2 Gennaio 2026