La fase 2
Board per Gaza, Trump svela le prime nomine: da Rubio a Blair, chi c’è nel Consiglio esecutivo
Il Board, ricorda la Casa Bianca, «svolgerà un ruolo essenziale nell’attuazione di tutti i 20 punti del piano» e ciascun membro supervisionerà un portafoglio specifico. Si attendono i nomi politici. Meloni: «Aspettiamo l'ufficialità, quello che possono dire è che l'Italia ha sempre dato la disponibilità»
All’indomani dell’ufficializzazione dell’ingresso nella fase due del Piano per Gaza, Donald Trump ha reso noti i primi nomi del “Board of Peace”. Si tratta del Consiglio esecutivo fondatore. Ne fanno parte, tra gli altri, il segretario di Stato Marco Rubio, Steve Witkoff, Jared Kushner, l’ex premier britannico Tony Blair, l’ad di Apollo Management Marc Rowan, il presidente della Banca mondiale ed ex ad di Mastercard Ajay Banga, il vice consigliere per la Sicurezza Usa Robert Gabriel. A questi nomi “tecnici” nei prossimi giorni si aggiungeranno quelli politici.
Trump nomina il Board of Peace per Gaza
Una nota della Casa Bianca spiega che il Board of Peace «svolgerà un ruolo essenziale nell’attuazione di tutti i 20 punti del piano» degli Stati Uniti «fornendo supervisione strategica, mobilitando risorse internazionali e garantendo la responsabilità durante la transizione di Gaza dal conflitto alla pace e allo sviluppo». E che ciascun membro del Consiglio Esecutivo «supervisionerà un portafoglio specifico, fondamentale per la stabilizzazione di Gaza e il suo successo a lungo termine, includendo, tra l’altro, il rafforzamento della capacità di governo, le relazioni regionali, la ricostruzione, l’attrazione degli investimenti, il finanziamento su larga scala e la mobilitazione di capitali».
Meloni: «Attendiamo le nomine di livello politico, l’Italia ha sempre dato la sua disponibilità»
«Stiamo ancora attendendo le decisioni definitive, abbiamo visto che è stato presentato qualche minuto fa il board di livello esecutivo, quindi più operativo, quello politico manca ancora e su questo aspetterei che ci sia l’ufficialità», ha commentato Giorgia Meloni, rispondendo alle domande dei giornalisti sul tema nel corso di un punto stampa tenuto nella notte italiana a Tokyo, a conclusione della tappa giapponese della sua missione in Oriente. «Quello che posso dire – ha aggiunto la premier – è che abbiamo sempre dato e stiamo dando la nostra disponibilità ad avere un ruolo di primo piano nella realizzazione e la costruzione del piano di pace per il Medio Oriente, che consideriamo un’occasione unica in un contesto molto complesso e molto fragile».
Gli altri membri del Consiglio esecutivo
Oltre ai membri del Consiglio operativo, Trump ha anche indicato come consiglieri senior Aryeh Lightstone, Ceo of the Abraham Accord Peace Institute, e Josh Gruenbaum, membro del Federal Acquisition Service. Nello specifico, all’interno del Board il diplomatico bulgaro, già coordinatore speciale Ono per la pace in Medio Oriente, Nickolay Mladenov, ricoprirà il ruolo di Alto Rappresentante per Gaza. In tale veste, fungerà da collegamento sul campo tra il Board of Peace e il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (Ncag) che sarà guidato da Ali Sha’ath. Sosterrà la supervisione del Consiglio su tutti gli aspetti della governance, della ricostruzione e dello sviluppo di Gaza, garantendo al contempo il coordinamento tra i pilastri civili e di sicurezza.
Per garantire la sicurezza, preservare la pace e creare un ambiente duraturo libero dal terrorismo, il Generale di Divisione Jasper Jeffers, si legge nella nota della Casa Bianca, è stato nominato Comandante della Forza Internazionale di Stabilizzazione (Isf), dove guiderà le operazioni di sicurezza, sosterrà una smilitarizzazione completa e consentirà la consegna sicura degli aiuti umanitari e dei materiali per la ricostruzione. A supporto dell’Ufficio dell’Alto Rappresentante e dell’Ncag, viene istituito un Consiglio Esecutivo per Gaza. Gli altri membri del Board sono Hakan Fidan; Ali Al-Thawadi; Generale Hassan Rashad; Reem Al-Hashimy; Yakir Gabay e Sigrid Kaag.
La collaborazione con Israele, i Paesi arabi e la comunità internazionale
Gli Stati Uniti restano «pienamente impegnati a sostenere questo quadro di transizione, lavorando in stretta collaborazione con Israele, i principali Paesi arabi e la comunità internazionale per raggiungere gli obiettivi del Piano Globale. Il Presidente invita tutte le parti a cooperare pienamente con l’Ncag, il Board of Peace e la Forza Internazionale di Stabilizzazione, al fine di garantire un’attuazione rapida e di successo del Piano Globale», sottolinea ancora la Casa Bianca, ricordando che ulteriori membri del Consiglio Esecutivo e del Consiglio Esecutivo per Gaza saranno annunciati nelle prossime settimane, spiega ancora la Casa Bianca.