L'icona della destra pugliese
Adriana Poli Bortone si candida a 82 anni e viene offesa. Lei scherza sul caso-Schlein: “Sì, sono una Befana…”
Insulti, ironie, “body shaming”, ma Adriana Poli Bortone l’ha presa con ironia. “Sì, è vero, sono vecchia, anzi, sono una Befana…”, ha detto, facendo riferimento al caso-Schlein e a quel post del sindaco di Trieste che aveva pubblicato un post sulla segretaria del Pd considerato sessista dai suoi. La Poli Bortone ha ricevuto sui social una serie di insulti e critiche per aver accettato, a 82 anni, la candidatura a presidente della provincia di Lecce. L‘attuale sindaco del capoluogo salentino Adriana Poli Bortone., già ministro, è stata eletta primo cittadino nel giugno del 2024 ed ora correrà anche per la presidenza della Provincia con il sostegno di tutto il centrodestra provinciale: nei giorni scorsi partiti e movimenti politici hanno ufficializzato la sua candidatura. E dopo l’annuncio sui social non sono mancati i commenti offensivi: “largo ai giovani”, “vecchia”, “Befana”.
Adriana Poli Bortone difesa da FdI
Solidarietà a Poli Bortone viene espressa dal deputato e presidente provinciale per Lecce di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, e dal coordinatore provinciale di Lecce di Forza Italia, Paride Mazzotta. Per Congedo si tratta di “attacchi inaccettabili legati alla sua età e al suo ruolo di amministratore pubblico”. “Riteniamo grave e offensivo che il confronto politico – aggiunge Congedo – venga svilito attraverso argomentazioni che nulla hanno a che vedere con il merito dell’azione amministrativa, ricorrendo a forme di discriminazione personale che non dovrebbero trovare spazio nel dibattito democratico”. Per Mazzotta le offese sono “il segno evidente di quanti pochi e poveri argomenti abbiano i suoi e nostri oppositori, mentre assistono in silenzio al buon governo della città di Lecce”.