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Decaro

Turbolenze in Puglia

Decaro nel pallone, rinvia ancora la scelta della giunta regionale: centrosinistra diviso e Fratoianni fuori

Avs rimarrebbe fuori dall'esecutivo a conferma della scarsa attenzione che le viene data da Pd e Cinquestelle a livello nazionale

Politica - di Paolo Desideri - 17 Dicembre 2025 alle 14:07

Vincere è un conto, mantenere le promesse un altro. Antonio Decaro ha vinto, com’era prevedibile, le elezioni regionali in Puglia ma fatica a mantenere le promesse di rinnovamento. Al punto che ancora (ed è l’unico) non ha nominato la nuova giunta. E non solo per un fatto tecnico.

Le liti interne

Tecnicamente Decaro sta aspettando la proclamazione che dovrebbe arrivare ad horas. Ma questo non c’entra niente con i problemi politici che ha. Il Partito democratico, forte del suo 26% e della centralità nel progetto decariano, è destinato ad occupare quattro caselle più la presidenza del Consiglio regionale. Ma rischia di rimanere fuori Avs.

Fratoianni senza assessori?

Pd, Cinque Stelle, «Decaro Presidente» e «Per la Puglia»  dovrebbero dividersi i posti in giunta e il quadro che si delinea è quello di una giunta costruita sullo schema 4-2-1-1, con due assessori esterni e un equilibrio di genere perfetto: cinque donne e cinque uomini. Con un problema, però, non irrilevante: Avs, che con Nichi Vendola non ha ottenuto il quorum, resterebbe fuori dalla nuova giunta regionale. E tutto questo a Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli non sta affatto bene.

Il pressing su Decaro

Fratoianni e Bonelli stanno facendo un pressing alto sia nei confronti di Decaro che di Elly Schlein. Rimanere fuori dalla giunta regionale sarebbe l’ennesimo colpo inferto ad Avs. Che nei sondaggi oscilla tra il 6 e il 7% ma non ha ottenuto nemmeno una candidatura a presidente nel variegato puzzle delle Regioni chiamate al voto. Si era paventata in Calabria la possibilità di candidare in quota Avs il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi ma poi si è andati su Pasquale Tridico. Mentre in Puglia, Decaro non ha nascosto la sua antipatia per la candidatura in consiglio di Nichi Vendola, poi stoppata dal mancato raggiungimento del quorum. Insomma, la Puglia sembra dimostrare che Avs non è abbastanza rispettato nel centrosinistra. Ed è persino un eufemismo.

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