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Vengo anch’io, no tu no! Atreju spacca il campo largo: Conte si auto-invita dopo il forfeit della Schlein

La rissa a sinistra

Vengo anch’io, no tu no! Atreju spacca il campo largo: Conte si auto-invita dopo il forfeit della Schlein

Politica - di Redazione - 28 Novembre 2025 alle 15:08

Lei si dichiara “testardamente unitaria”, ma lui è testardamente ambizioso. E dopo il clamoroso “no” di Elly Schlein all’invito per una sfida a tre, alla festa di Atreju di metà dicembre, Giuseppe Conte rilancia: “Io vado lo stesso, anche se siamo in due, io e la Meloni…”. Per la serie, vengo anch’io, no tu no, firmato “Giuseppi” ed Elly, che ieri è scappata di fronte all’ipotesi che il confronto con l’opposizione, all’evento di FdI, avrebbe visto la partecipazione anche del suo “rivale” interno al campo largo, il signor Conte, professione: sgomitone.

Atreju mette in crisi il duo delle rivalità tra Schlein e Conte

Dunque, oggi, dopo il giorno del gran rifiuto della Schlein all’invito ai due leader dell’opposizione da parte della premier, il capo dei grillini ha fatto sapere che lui ad Atreju ci andrebbe volentieri lo stesso, anche da solo, magari proprio per sfidare la premier e legittimarsi come il capo del “campo largo” e aspirante candidato premier. Se la Meloni ieri aveva detto sì al duello ma anche con Conte, “perché non so chi sia dei due il candidato a Palazzo Chigi», il leader dei 5 stelle dopo il forfeit di Elly stamane ha ribadito la sua disponibilità a dibattere con Meloni anche da solo. In un’intervista a Luca Telese, durante gli Stati generali della ripartenza, ha confermato: «Io sono pronto al confronto, avevo già dato questa disponibilità, ero disponibile anche a un dialogo a tre. Se Schlein ha preferito ritirarsi vista la mia presenza a me dispiace, abbiamo fatto molte sfide anche insieme, anche alla manovra abbiamo fatto emendamenti anche insieme, potevamo, veramente incalzare Giorgia Meloni».

Per la serie, mi auto-invito. E nel caso, m’imbosco…

Intanto, arriva anche la “minaccia” esplicita delle primarie. “Non escludo che possano esserci le primarie e che possa essere questo il criterio per scegliere un leader. Sarei falso se dicessi che non ho saputo di questi sondaggi e, letto questi sondaggi, sarei falso se dicessi che mi sono intristito”, ha detto Conte nel suo intervento in collegamento agli Stati Generali, riguardo alle primarie nel centrosinistra e a sondaggi che lo vedono in testa. “Come abbiamo dimostrato nelle tornate regionali, siamo anche generosamente disposti a farci da parte, come Movimento 5 Stelle, se si tratta di trovare il candidato più competitivo possibile – ha proseguito Conte – Dobbiamo andare a vincere poi in una competizione. Adesso di tutte queste cose è prematuro parlarne. Adesso noi dobbiamo assolutamente ascoltare il Paese”.

(foto creata con Ia con immagini Ansa)

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di Redazione - 28 Novembre 2025