Tensioni mediatiche e militari
Trump blinda il cielo del Venezuela e il Washington post attacca il Pentagono: “Vogliono uccidere i narcotrafficanti”
Lo spazio aereo sul Venezuela “sia considerato interamente chiuso”. È questo l’avvertimento lanciato da Donald Trump in un post su Truth social: «A tutte le compagnie aeree, i piloti, gli spacciatori di droga e i trafficanti di esseri umani: si prega di considerare lo spazio aereo sopra e intorno al Venezuela come chiuso nella sua interezza». Eppure la scorsa settimana il New York times aveva pubblicato la notizia sulla telefonata tra il presidente americano e l’omologo venezuelano, Nicolàs Maduro, con cui avrebbe discusso la possibilità di un incontro.
Venezuela, Trump blinda il cielo dopo il colloquio con Maduro
Le fonti a conoscenza del dossier hanno anticipato che non ci sono programmi per un faccia a faccia tra i due e, nel frattempo, l’inquilino della Casa Bianca continua ad usare un tono bellicoso con il suo avversario. Secondo un’inchiesta del Washington post, invece il segretario del Pentagono Peter Hegseth avrebbe ordinato un secondo attacco contro i resti delle navi dei narcotrafficanti per eliminare i sopravvissuti. Eppure, l’ex conduttore di Fox news e collaboratore fidato di The Donald ha respinto tutte le accuse, bollandole come “fake news”. Attualmente gli Usa sono impegnati in una notta al narcotraffico contro il “Cartello dei soli”, contro cui l’esercito sta conducendo dei raid da settimane nei Caraibi.
Il Washington Post attacca Hegseth, ma lui smentisce l’inchiesta
Alcuni esperti di diritto bellico interpellati dal Post ritengono che il presunto ordine di Hegseth possa essere illegale: non esisterebbe infatti un conflitto armato tra Stati Uniti e trafficanti e quindi, colpire persone ormai incapaci di combattere, potrebbe configurare un crimine di guerra. Ma il vicario del dipartimento della Guerra non si è lasciato intimidire e ha risposto per le rime al quotidiano su X: “Come sempre, le fake news stanno fornendo un resoconto fabbricato, infiammatorio e denigratorio per screditare i nostri incredibili guerrieri che combattono per proteggere la patria”. Poi ha sottolineato che “gli attacchi sono colpi letali e cinetici mirati a fermare droghe letali, distruggere le arco-navi e uccidere i narco-terroristi che stanno avvelenando il popolo americano”, aggiungendo che “ogni trafficante che uccidiamo è affiliato a un’organizzazione terroristica designata”.