Il caso
Toscana, la fedelissima di Giani s’infila nella corsia di emergenza: patente ritirata e figuraccia “rossa”
Ha sostenuto di sentirsi male, ma la polizia non le ha creduto: patente ritirata e multa salata, con due versioni contrastanti. È il caso che da giorni agita i corridoi della Regione Toscana e che coinvolge Cristina Manetti, capo di gabinetto del presidente Eugenio Giani e indicata tra i nomi in pole position per un assessorato nella nuova Giunta regionale.
Il capo di gabinetto di Giani e la patente ritirata per un “malore”
Secondo la Polizia stradale, la mattina di lunedì 13 ottobre – giorno cruciale per lo scrutinio delle elezioni regionali che avrebbero poi riconfermato Giani – Manetti avrebbe imboccato la corsia d’emergenza sull’autostrada tra Prato e Firenze “per eludere il traffico stradale particolarmente intenso”. Per questo le è stata ritirata la patente e comminata una sanzione da alcune centinaia di euro, come racconta oggi il “Corriere della Sera“. Ma la diretta interessata fornisce un’altra spiegazione: non una manovra azzardata per evitare la coda, bensì un malore improvviso. La funzionaria regionale avrebbe richiesto l’intervento di un’ambulanza all’altezza di Sesto Fiorentino, come lei stessa sostiene. Manetti ha già presentato ricorso al giudice di pace, che si pronuncerà entro la fine del mese.
L’episodio, di per sé privato, ha però assunto una valenza politica: Manetti, figura di spicco di Casa Riformista – la lista di centro che riunisce anche esponenti di Italia Viva – è considerata tra le candidate più probabili per la delega alla Cultura nella nuova Giunta regionale.
Le accuse di Forza Italia
“Il nodo autostradale fiorentino è molto problematico e congestionato quotidianamente. Ogni giorno migliaia di automobilisti da tutta Italia stanno ore e ore imbottigliati nel passante fiorentino, complice la deplorevole disattenzione della Regione Toscana a guida Pd per le infrastrutture e lo sviluppo del territorio. Per questo è molto grave che una persona delle Istituzioni, segnatamente il Capo di Gabinetto di Giani, Cristina Manetti, abbia provato a usare la corsia d’emergenza per eludere il traffico, un comportamento non solo pericoloso ma anche irrispettoso. Tutti siamo fallibili ma chi ha un ruolo istituzionale di primo piano deve saper ammettere l’errore e scusarsi. Per questo, ringrazio la Polizia stradale per essere intervenuta prontamente e spero si possa fare piena luce”, afferma, in una nota, l’onorevole Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia.