La polemica
Referendum giustizia, i magistrati dicono “no” anche al confronto con Nordio. Fi: “Con il sorteggio il Csm libero da ricatti”
L'Anm annuncia che non parteciperà a dibattiti con Nordio. Gasparri ricorda l'importanza della riforma per l'organismo di autogoverno dei giudici
L’associazione nazionale magistrati dice di no al confronto con esponenti di governo durante la campagna referendaria per la separazione della carriere. Mentre Forza Italia rilancia sulla opportunità, attraverso il sorteggio, di liberare il Csm da ostaggi e ricatti.
Le parole dell’Anm
“Per settimane ci è stato ripetuto che l’Anm non deve politicizzare il referendum e che non deve trasformarsi in un partito. E dunque, seguendo anche gli autorevoli consigli che ci sono arrivati, e per evitare ogni possibile ambiguità, abbiamo deciso che nessun esponente dell’Anm si confronterà televisivi con esponenti del governo”. Lo afferma l’Associazione nazionale magistrati in una nota della Giunta esecutiva centrale.
“Noi crediamo che il disegno di legge Nordio, oggetto del referendum , sia un grave danno per la democrazia del Paese, perché determina un ridimensionamento dell’indipendenza della magistratura. Lo spiegheremo nei convegni, nelle assemblee, ovunque saremo invitati. Vorremmo segnalare che insistere sul confronto con l’Anm rischiando di riprodurre quella contrapposizione che a parole viene definita scellerata ma che qualcuno potrebbe avere la tentazione di cavalcare. E siamo sicuri non sia l’obiettivo che si vuole raggiungere”.
Gasparri: “Csm libero e nessuno scontro. Gratteri? Poco accorto”
“Forza Italia ha avuto un incontro con Parodi, Presidente dell’Anm, e con gli altri esponenti. Parodi ha una posizione più moderata rispetto ad altre correnti, ma ciò che sostiene si basa su argomenti che non sono veri. Dopodiché, non vogliamo trasformare il referendum in uno scontro. Gratteri, persona seria, è arrivato a leggere una frase falsa di Falcone; poi si è scusato il giorno dopo dicendo che l’ha letta perché gli è arrivata da una fonte autorevole. Io mi auguro che, quando redige gli atti giudiziari di sua competenza, sia un po’ più accorto”, ha detto il capogruppo di Fi al Senato , Maurizio Gasparri, aggiungendo che, “Il sorteggio del Consiglio Superiore della Magistratura è’ qualcosa che libera i magistrati dal ricatto del voto. Speriamo che, con questo sistema, si venga valutati in base al valore e non all’appartenenza correntizia. E’ esattamente il contrario di ciò che ci contestano: meno vincoli di appartenenza, meno scambi. Lo scandalo Palamara, con personaggi anche politici del governo di sinistra dell’epoca che si spartivano in albergo i posti del Csm, ha dimostrato ciò che noi avevamo intuito e detto“.
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