CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Raid russo su Kiev, due morti e 600mila persone senza elettricità. Zelensky: “Individuare le misure per la fine della guerra”

La furia cieca del Cremlino

Raid russo su Kiev, due morti e 600mila persone senza elettricità. Zelensky: “Individuare le misure per la fine della guerra”

Esteri - di Gabriele Caramelli - 29 Novembre 2025 alle 14:24

Un’altra notte di paura e tensione a Kiev, dove i droni russi hanno portato alla morte di due persone e al ferimento di altre 27. Almeno 17 persone contuse sono state ricoverate in ospedale, come ha scritto il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. Secondo quanto scritto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, l’esercito di Mosca ha lanciato «circa 36 missili e quasi 600 droni» e che i principali obiettivi dell’offensiva «sono state infrastrutture energetiche e strutture civili, con ingenti danni e incendi in edifici residenziali». Inoltre, le autorità locali hanno annunciato che svariati quartieri della capitale, assieme agli edifici e alle abitazioni, sono stati colpiti dai bombardamenti. Come ha spiegato il ministero dell’Energia, a causa dell’offensiva russa, 600mila persone sono rimaste senza elettricità.

Raid russo su Kiev, due morti e dieci feriti. Si dimette il braccio destro di Zelensky

Nel frattempo, Andriy Yermak, ex consigliere e grande amico di Zelensky, ha annunciato la sua intenzione di recarsi al fronte dopo le dimissioni rassegnate venerdì. Il presidente ucraino ha espresso gratitudine al collaboratore, evidenziando che “che «la posizione ucraina nei negoziati è sempre stata rappresentata da lui in modo appropriato, con un forte spirito patriottico». Al suo posto è stato nominato Rusten Umerov, ex ministro della Difesa ucraino e attuale segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa. Sarà quindi lui a guidare la delegazione ucraina che si è recata negli Stati Uniti per i negoziati sul piano di pace. Il suo compito, come ha spiegato il presidente ucraino, sarà quello di «individuare rapidamente e in modo sostanziale le misure necessarie per porre fine alla guerra».

Colpite due petroliere russe oggetto di sanzioni: l’Ucraina conferma di aver centrato l’obiettivo

L’Ucraina ha rivendicato gli attacchi a due petroliere, la Virat e la Kairos, colpite da droni navali sulla costa turca nel Mar Nero, affermando che le navi fossero parte della “flotta ombra” russa soggetta a sanzioni. In base a una fonte dei servizi di sicurezza ucraini (Sbu), «i droni navali modernizzati Sea Baby hanno colpito con successo le imbarcazioni». Intanto, il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe stanno continuando ad avanzare nella parte orientale della città ucraina di Pokrovsk nell’oblast del Donbass.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Caramelli - 29 Novembre 2025