Verdetto unanime
La fuga di Schlein da Atreju bocciata dagli esperti di comunicazione. Da Casalino e Velardi: ha sbagliato tutto
Esperti di comunicazione concordi sulla fuga con figuraccia di Elly Schlein da Atreju. Tre esperti di comunicazione su tre bocciano la segretaria dem: verdetto unanime. A firmare i pareri Rocco Casalino, già spin doctor di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, Claudio Velardi, spin doctor a Palazzo Chigi di D’Alema e Patrick Facciolo, analista della comunicazione molto conosciuto sui social, che ha invitato la stessa Schlein a dimettersi, vista la figuraccia barbina.
Rocco Casalino: “Schlein ha sbagliato tutto”
Partiamo da Rocco Casalino: “Schlein ha sbagliato tutto”, dice l’ex portavoce di Giuseppe Conte in un post social. Per Casalino, la segretaria del Partito Democratico avrebbe cercato di “imporsi come leader dell’opposizione” puntando su un duello a due con Meloni, ma che tale leadership “non si autoproclama” e può essere riconosciuta solo da una comunità politica.
Casalino afferma che la mossa della leader dem avrebbe rafforzato l’immagine di un Pd “supponente, radical chic”, finendo per irritare gli alleati. In particolare, critica l’accostamento di Conte – “due volte premier” – a Matteo Salvini e la frase con cui Schlein aveva ipotizzato la presenza di Fratoianni e Bonelli, giudicata come un modo per ridurre altre forze politiche a ruoli “accessori”.
Visualizza questo post su Instagram
Facciolo: i miei complimenti a Schlein, su Atreju si è fatta fregare dalla Meloni
Usa un video sui Social, l’esperto di comunicazione Patrick Facciolo, invitando direttamente la segretaria dem a rassegnare le dimissioni. «I miei complimenti a Elly Schlein e al suo staff – dice l’esperto ai suoi 150mila follower – per essere riusciti a farsi fregare da Giorgia Meloni, che ha convocato ad Atreju anche Giuseppe Conte. Volevate un riconoscimento esplicito per una leadership intera, ne avete ottenuta, a stento, mezza».
“Schlein soprassiede? Non voglio infierire, ma la strategia dell’opossum non paga”
«Non voglio infierire – commenta Claudio Velardi col Corriere della Sera – Stigmatizzo solo che, se fai un atto comunicativo di questa forza, devi avere dietro una strategia politica in grado di sostenerlo; altrimenti resta una boutade che denota più che altro leggerezza. Se dai scacco, devi aspettarti la contromossa e prepararti già a come rispondere». Professione spin doctor e giornalista, fondatore del Riformista nel 2002, di cui oggi è direttore responsabile, Velardi dice che cosa avrebbe dovuto fare Elly, quando Meloni l’ha invitata con Conte. «Avrebbe dovuto telefonare al leader di M5S e mettersi d’accordo con lui per andare entrambi, ma con una strategia concordata. Sarebbe stata un’occasione per dare l’idea di un campo largo compatto». E ora Schlein resta muta. «Sì, anche se in genere la strategia dell’opossum, fingersi morti, non paga; a meno che uno non abbia un’aura sacrale che a Elly difetta. La leadership è in tema centrale di ogni competizione elettorale».