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Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli

Il solito copione

Il Mic smonta la storia della mail di Giuli: «Da Repubblica ricostruzione falsa». Pd e M5S fanno un’altra figuraccia

Fonti del ministero parlano di lettura «tendenziosa e manipolatoria», che presenta «un vero e proprio ribaltamento della realtà»: «Il ministero prendeva atto di una serie di tagli subiti e rispetto ai quali aveva chiesto la possibilità di spalmarli nel triennio»

Politica - di Agnese Russo - 11 Novembre 2025 alle 19:31

«La ricostruzione di Repubblica è tendenziosa e manipolatoria. L’articolo dà una lettura falsa di una mail nella quale il ministero prendeva atto di una serie di tagli subiti e rispetto ai quali il ministero stesso aveva chiesto la possibilità di spalmarli nel triennio». A chiarirlo sono fonti del Mic, in riferimento all’articolo di Repubblica intitolato “Ecco la mail con cui Giuli chiedeva più tagli al cinema”. Un articolo in cui, sottolineano le fonti del ministero, si presenta «un vero e proprio ribaltamento della realtà». Il ministero della Cultura, quindi, si riserva di «tutelarsi nelle sedi opportune in caso di diffusione di notizie distorsive e lesive dell’immagine e del lavoro svolto».

Il Mic: «La ricostruzione di Repubblica è tendenziosa e manipolatoria»

Il quotidiano, inoltre, hanno aggiunto ancora le fonti, «ha omesso di segnalare che nella proposta del ministero per il fondo cinema e audiovisivo era previsto il mantenimento dello splafonamento del tax credit internazionale che avrebbe comunque attratto capitali esteri e assicurato sviluppo e lavoro per tutto il settore del Cinema».

L’opposizione fa un’altra figuraccia

Come d’abitudine l’opposizione aveva subito iniziato a gridare allo scandalo, a chiedere al ministro Alessandro Giuli di riferire in Aula, a parlare in una gara a chi la sparava più grossa di «disegno punitivo e ideologico» (gli M5S in Commissione cultura del Senato e della Camera) e di volontà di «demolire una filiera industriale del paese perché non gradita al governo» (Matteo Orfini del Pd).

FdI: «L’opposizione è obnubilata dalla sua faziosità»

«L’opposizione è talmente obnubilata dalla sua faziosità che non riesce neanche a leggere i dati di fatto che sono sotto gli occhi di tutti: il ministro Giuli è impegnato in prima persona nel recuperare fondi per mettere in sicurezza il comparto del cinema, così importante e centrale per l’industria culturale della nazione», ha commentato il senatore e capogruppo di FdI in Commissione Cultura alla Camera, Paolo Mareschi. Si tratta di «un lavoro che Giuli sta continuando da mesi e che sta affrontando senza andare ad intaccare le risorse necessarie a garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale che, come abbiamo visto nella tragedia della Torre dei Conti a Roma, ha bisogno di cura, attenzione e investimenti continui». «Per l’opposizione invece – ha proseguito Mareschi – è tutto un gioco e uno sport in cui basta fare due comunicati stampa per lavarsi la coscienza».

Il solito copione

Parole quanto mai centrate, visto che anche dopo l’intervento del Mic il Pd ha continuato a recriminare, aggrappandosi pure alle modalità della smentita. In particolare il Pd, con una nota dei deputati della commissione Cultura della Camera, ha accolto con indignazione sia il fatto che l’intervento del Mic sia arrivato in via informale sia per il fatto che conteneva quel riferimento alla volontà del ministero di tutelarsi. «Un attacco e una minaccia nei confronti dei giornalisti di Repubblica», hanno sostenuto i dem. Insomma, parlando di film, è proprio il caso di dire: il solito copione.

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di Agnese Russo - 11 Novembre 2025