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Cobolli

Il tennis vincente

Cobolli e la generazione di fenomeni: anche senza Sinner e Musetti l’Italia conquista la terza finale Davis

Domani la finale contro la Spagna orfana di Alcaraz. Il romano vince un tie break incredibile annullando sette match point

Cronaca - di Paolo Desideri - 22 Novembre 2025 alle 13:55

Flavio Cobolli annulla sette match point, vince il tie break 17-15 e regala all’Italia del tennis la terza finale consecutiva della Coppa Davis a Bologna. Battuto il Belgio 2-0 nella semifinale di ieri, domani l’ultimo atto contro la Spagna orfana di Alcaraz. Per conquistare per la quarta volta l’insalatiera.

Berrettini e Cobolli, la coppia vincente

Anche senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, i due grandi big, l’Italia supera il Belgio e va in finale. Matteo Berrettini liquida in due set (6-3, 6-4) Collignon, senza troppa fatica. E’ stata invece epica la battaglia tra Flavio Cobolli e Bergs, il numero uno della squadra di Bruxelles. 6-3, 6-7, 7–6, con un tie break finale di 17.15, dopo avere annullato ben sette match point.

Facendo riposare il doppio Bolelli-Vavassori che potrebbe invece diventare decisivo nella finale di domani.

 Spagna in finale

Sarà la Spagna a sfidarci domani in finale. Gli iberici hanno vinto la semifinale contro la  Germania. 

Gli iberici hanno vinto per due a uno. Carreno Busta e il doppio formato da Granollers-Martinez hanno rimediato alla prevista sconfitta di Munar contro Zverev.

La quarta Davis

Dopo il trionfo memorabile di Santiago del Cile del 1976, in una competizione che era diversa, domani potrebbe arrivare la quarta insalatiera per l’Italia. Se è, appunto, vero che oggi la Davis ha una formula incomparabile, è altrettanto vero che l’ennesima finale raggiunta a Bologna è lo specchio di un momento straordinario per il nostro tennis. Jannik Sinner, numero 2 (ma in realtà numero uno condominiale con Alcaraz), ha già vinto tre Slam e un numero impressionante di Master 1000. Lorenzo Musetti è numero 8 del mondo. Cobolli, numero ventidue. E insieme a lui ci sono i Sonego, i Darderi, il guerriero Berrettini. Senza dimenticare i successi femminili e del doppio. Generazione di fenomeni. Poteva essere ancora Sinner-Alcaraz a Bologna ma il forfait dei due fuoriclasse rende la sfida ancora più incerta.

 

 

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