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Cane Merlino

Rischia 4 anni di carcere

Sgozza un cane randagio per mangiarlo: denunciato ad Agrigento un 27enne del Mali

L'uomo, originario del Mali, senza fissa dimora, ha ucciso Merlino, un randagio amato da tutta la cittadinanza. Sdegno da parte del mondo politico

Cronaca - di Paolo Cortese - 29 Agosto 2025 alle 12:40

Ha sgozzato un cane randagio in strada per mangiarlo. E’ successo a Naro, in provincia di Agrigento, la terra dei templi e di Pirandello. Protagonista di questa incredibile storia un immigrato senzatetto che ora rischia una pena di quattro anni di carcere. L’autore è un 27enne originario del Mali, extracomunitario irregolare: senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per episodi violenti e destinatario di un foglio di via.

Merlino, il cane sgozzato

La vittima della furia cieca dell’immigrato si chiamava Merlino, un cane docile e socievole, conosciuto da tutti nel paese. “Lo abbiamo visto all’improvviso estrarre il coltello e colpire- ha raccontato una donna che era in strada -, non ci siamo resi conto subito di che cosa stesse accadendo, poi abbiamo urlato e chiamato i carabinieri”. Il rifugio Hope di Agrigento ha diffuso la foto del cane sui social.

Brambilla: “Atto ripugnante e vergognoso”

Le reazioni più dure sono arrivate dal mondo politico. Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati e presidente della Leidaa, parla di “atto ripugnante, inammissibile. Un’offesa alla nostra coscienza e alla nostra civiltà. Dal primo luglio è in vigore la legge che porta il mio nome: non resta che applicarla con rigore”. La norma, ricordata dalla parlamentare e approvata un mese fa, ha inasprito le pene per i maltrattamenti sugli animali, prevedendo fino a quattro anni di carcere e 60mila euro di multa.

Anche Salvini in difesa di Merlino

Il leader della Lega nonché ministro e vicepremier, Matteo Salvini, è intervenuto sul caso di Naro: “Che barbarie! Altro che accoglienza, buonismo e integrazione per tutti. Per questo delinquente: espulsione”. Sui social è montata la rabbia di animalisti e gente comune che chiedono ora la massima severità. Un lettore della stanza di Vittorio Feltri su Il Giornale denuncia la barbarie accaduta in Sicilia. L’immigrato dovrebbe essere processato per direttissima. Viste le intenzioni è assai probabile che venga applicato il massimo della pena prevista dalla nuova norma. Ma intanto, Merlino non c’è più. Ucciso con crudeltà e senza alcuna pietà.

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