
Inquietante reticenza
Il killer di Minneapolis pianificava “una strage di bambini”. E la madre si rifiuta di collaborare con la polizia (video)
Robin Westman, il transessuale 23enne che mercoledì 27 agosto ha effettuato una strage a colpi d’arma da fuoco uccidendo due bambini (8 e 10 anni) di una scuola cattolica di Minneapolis, ne ha feriti un’altra una dozzina, e colpito anche 6 adulti, era “ossessionato dall’idea di uccidere bambini”. Nutriva inoltre odio verso quasi tutti i gruppi sociali, tranne i massacratori seriali che ammirava. Lo ha detto i capo della polizia di Minneapolis Brian O’Hara, che ha parlato di una “fissazione demente per le stragi di massa” e di un chiaro intento di terrorizzare i bambini.
Westman ha sparato 116 colpi di fucile attraverso le vetrate della scuola di cui era stato studente durante la messa della prima settimana di lezioni all’Annunciation Catholic School. Gli investigatori hanno sequestrato centinaia di prove da case e chiesa, trovando numerosi scritti, slogan sulle armi e i caricatori utilizzanti, che includono anche minacce agli ebrei e al presidente Donald Trump, e video del sospetto, ma nessun altro arsenale ne’ un movente chiaro. Westman si è tolto la vita sul posto; le riprese mostrano che non è mai entrato in chiesa e ha aperto il fuoco alla cieca, senza poter vedere le vittime.
In queste ore, tiene banco la reticenza della madre del killer, che aveva lavorato fino al 2021 nella scuola della strage. La donna si è rifiutata di rispondere alla domanda della polizia e gli agenti federali Fbi hanno fatto irruzione nella sua villa in Florida, dove Mary Grace Westman si era rifugiata dopo la notizia della strage commessa dal figlio.
I video dalle emittenti tv americane mostrano la mamma del killer – la quale ha firmato il cambio di nome del figlio per aiutarlo a passare a una femmina transgender – si è barricata in casa, in attesa del suo avvocato.
Che cosa sappiamo della strage di Minneapolis
Westman, ex studente di quella stessa scuola, ha agito da solo e si è poi tolto la vita con un colpo di pistola nel parcheggio della chiesa.
Westman aveva acquistato legalmente le armi con cui ha sparato (fucile, shotgun e pistola) e non aveva precedenti penali noti. Aveva mostrato un’ossessione malata per altri autori di sparatorie di massa, espressa in scritti, video pubblicati su YouTube poi rimossi, dove mostrava armi con scritte contro varie persone, inclusi esponenti politici, e disegni del piano della chiesa. Le autorità hanno recuperato molti materiali e stanno indagando sul movente, che tuttavia non è del tutto chiaro.
Westman, che ha vissuto un processo di cambiamento di genere legalmente riconosciuto da maschio a femmina, ha frequentato quella scuola cattolica da bambino e sua madre ha lavorato alla parrocchia fino al 2021. Egli mostrava segnali di depressione e aveva scritto di sentimenti suicidi nei suoi scritti. Secondo l’FBI l’episodio va considerato “terrorismo interno” e “crimine d’odio contro i cattolici”.