CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Greta Thunberg in missione per Gaza

Attivismo senza confini

Greta Thunberg pronta a salpare per Gaza con una flottiglia di aiuti: il pianeta può attendere, e mette in pausa orsi polari e ghiacciai

Dalle calotte artiche alla guerra nella Striscia: l'instancabile ex bambina prodigio in rotta di collisione, ma stavolta con Israele

Cronaca - di Chiara Volpi - 31 Agosto 2025 alle 11:48

Greta Thunberg, l’instancabile paladina del pianeta, ha deciso che il clima può aspettare. O forse, ha semplicemente trovato una nuova tempesta da affrontare, letteralmente. Archiviate, per il momento, le emergenze orsi polari e calotte glaciali, oggi il nemico nel mirino dell’indomita attivista si focalizza sull'”assedio illegale di Gaza”. Così, l’ex militante prodigio svedese ha mollato la sua iconica giacchetta gialla per salire a bordo di una flottiglia di aiuti umanitari diretta verso l’enclave costiera, promettendo di “rompere l’assedio” e, già che ci siamo, di “porre fine al genocidio”.

L’ultima sfida dell’indomita Greta Thunberg…

Si, perché come fa sapere tra gli altri l’Adnkronos, una flottiglia con a bordo aiuti umanitari e attivisti, tra cui Greta Thunberg in missione speciale, partirà oggi da Barcellona per cercare di «rompere l’assedio illegale di Gaza». Lo ha reso noto Global Sumud Flotilla, precisando che le navi salperanno dalla città portuale spagnola per «aprire un corridoio umanitario e porre fine al genocidio in corso del popolo palestinese». L’organizzazione non ha specificato quante navi salperanno. Né l’orario esatto della partenza. E si prevede che la flottiglia arriverà nell’enclave costiera devastata dalla guerra all’incirca per la metà di settembre.

L’attivista svedese mette in stand by l’allarme clima per la guerra

Certo, la mossa può sembrare un po’ azzardata. Passare dalle manifestazioni per il clima a una missione ad alto rischio nel Mediterraneo, con Israele che ha già bloccato due tentativi simili, non è proprio come cambiare canale alla tv o organizzare un blocco stradale. Ma del resto, chi se non Greta, la più grande esperta di catastrofi imminenti, potrebbe affrontare un’emergenza di questa portata?

Greta in missione speciale, ma stavolta non per il pianeta…

Gli organizzatori della missione, tra cui spiccano l’ex sindaco di Barcellona Ada Colau e vari legislatori europei, hanno promesso «la più grande missione di solidarietà della storia». Il progetto prevede che le navi salpino da Barcellona e che altre si uniscano dal Nord Africa. Il tutto con l’obiettivo di arrivare a Gaza a metà del prossimo mese. «Questa sarà la più grande missione di solidarietà della storia, con più persone e più imbarcazioni di tutti i tentativi precedenti messi insieme», ha dichiarato la scorsa settimana ai giornalisti a Barcellona l’attivista brasiliano Thiago Ávila.

Mentre gli organizzatori affermano – e l’agenzia citata riporta – «che si prevede che decine di altre imbarcazioni lasceranno i porti tunisini e di altri Paesi del Mediterraneo il 4 settembre. Gli attivisti organizzeranno anche manifestazioni simultanee e altre proteste in 44 Paesi “in solidarietà con il popolo palestinese”, ha scritto su Instagram la Thunberg, che fa parte del comitato direttivo della flottiglia».

A quando la prossima impresa?

La domanda che sorge spontanea a questo punto è: assisteremo a una diretta social della combattiva attivista mentre prova a spiegare ai soldati israeliani le leggi del diritto internazionale? Certo, la speranza è che la missione abbia successo, e che gli attivisti riescano a portare gli aiuti a destinazione. Ma intanto, non possiamo fare a meno di chiederci quale sarà la prossima sfida di Greta. La fame nel mondo? La pace universale? Chissà: con lei, l’unica certezza è che non smetteremo mai di farci domande.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Chiara Volpi - 31 Agosto 2025