
L'atterraggio
Grande attesa per Elly Schlein alla Festa Pd a Vigevano: su Facebook il menù a prezzo fisso scavalca la locandina dell’evento
Il dettaglio, in fondo, è confortante: nelle file dem c'è ancora chi pensa a qualcosa di concreto. Ma la "svolta" non cancella i voli su Marte e le manovre per il cambio al vertice si fanno più serrate
Elly Schlein torna in pubblico, ma è difficile aspettarsi che scenda da Marte. Stasera la segretaria Pd sarà ospite della Festa dem a Vigevano, sulla cui pagina Facebook la promozione del menù a prezzo fisso ha scalzato la locandina dell’evento. In fondo, è quasi confortante: finalmente dal Pd arriva un segnale di aggancio alla realtà e alla concretezza, finanche molto popolare. Elly, che di un presunto sganciamento del governo dal Paese reale ha fatto un refrain, può rallegrarsene.
Almeno una gioia per Elly Schlein
Del resto, in tempi come questi, per la segretaria c’è davvero poco di cui sorridere: l’estate ha portato pochi e malaugurati consigli per risolvere la partita delle candidature alle regionali, gli ultimi giorni sono stati catastrofici, con il Pd impegnato a prendere una toppa dietra l’altra (corsa a dare una nuova sede al Leoncavallo, pipette per fumare il crack regalate dal Comune di Bologna per garantire il diritto a drogarsi in sicurezza, pellegrinaggi sulla nave Ong Mediterranea), e le cronache politiche di oggi traboccano di retroscena sulle faide interne e sulle manovre per sostituirla.
Una segretaria equa: ora scontenta anche i fedelissimi
Ai soliti mal di pancia, si è aggiunto in queste ore anche quello per il rifiuto di partecipare al Meeting di Rimini, che magari sarà stato l’ennesimo motivo di soddisfazione per l’ala radicale, ma che – come riferisce il Giornale – fa storcere nuovamente la bocca ai riformisti, per i quali è stato un «clamoroso regalo a Meloni». Non paga di scontentare sempre la minoranza, comunque, Elly in questo periodo ci ha messo del suo per provocare un dolore anche a parte dei suoi fedelissimi. Lo ha detto proprio così, esplicitamente, Sandro Ruotolo in un’intervista al Fatto Quotidiano di oggi.
Le manovre per sostituirla
L’accordo con Vincenzo De Luca in Campania, per il tramite del figlio Piero che l’ha spuntata come candidato unitario alla segreteria regionale, «mi ha provocato una ferita, io e gli altri amici che abbiamo sostenuto Elly Schlein non siamo certo contenti», ha spiegato l’europarlamentare, autoconsolandosi con l’idea illusoria che però questo passaggio significhi la fine dell’era dello “sceriffo”. Ruotolo, insomma, benché addolorato e ferito, trova motivi per restare al fianco della segretaria. Ma i rumors secondo cui il casting per sostituirla in vista delle politiche sarebbe già ampiamente in atto si fanno più insistenti e continuano a puntare sul rassicurante sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.