
Chi è Estibaliz Kortazar
Attivista di sinistra beffata dal migrante: lei lo ospita in casa, lui la sfratta. Lo strano caso della Salis spagnola
La storia è diventata rapidamente virale sui social, ma non ha avuto molto risalto sui giornali, sebbene la vicenda sia davvero paradossale: un’attivista di sinistra ha alloggiato nella propria abitazione un senza tetto marocchino che, dopo poche settimane in cui passava il giorno in cui guardava porno e la ricopriva d’insulti, ha deciso di sfrattarla, lasciando lei in mezzo a una strada.
Il caso di Estibaliz Kortazar, la Salis spagnola vittima dell’immigrato violento
Se vivesse in Italia, Estibaliz Kortazar, attivista del movimento di estrema sinistra Podemos, potrebbe rivolgersi ai carabinieri e grazie al decreto sicurezza del governo Meloni farebbe traslocare il ladro di case maghrebino. Purtroppo per lei vive nella ridente Basauri e da oltre un anno, nella Spagna governata dalla sinistra, è rimasta spasso, più delusa e frustrata che mai. Ha dovuto aspettare un anno prima di denunciare ai giornali iberici la sua situazione, proprio perché lei per prima, che fino a questo contrattempo aveva posizioni sostanzialmente aderenti a quelle della europarlamentare di Avs, Ilaria Salis.
L’attivista di sinistra contro i ladri di case: chiede un decreto sicurezza anche in Spagna
Oggi, stanca di farsi ospitare dai compagni mentre l’immigrato gozzoviglia a casa sua, ha rilasciato un’intervista scoraggiata al quotidiano spagnolo “20 Minutos”. “Uno psicopatico che mi ha rovinato la vita. L’ho incontrato nell’associazione dove faccio volontariato. Si è offerto di pagarmi 350 euro al mese”. Non un contratto di locazione, spiega al giornale, ma piuttosto un accordo di convivenza familiare nella stessa casa. L’immigrato maghrebino di 48 anni ha pagato l’affitto il primo anno, poi ha smesso di pagare.
“Non puliva la sua stanza, né le aree comuni, si portava le pentole col cibo in camera, alzava la tv a tutto volume e cantava nel cuore della notte, solo per infastidirmi. Ha rubato, rotto i mobili”. E alla fine: “Ha cambiato le serrature di casa”. La donna viene insultata e lei nonostante le denunce, in base alla legge iberica, è costretta a dormire altrove. “La procedura di sfratto è stata sospesa fino al 31 dicembre 2025”. La povera attivista rossa è stata costretta ad andare da uno psicologo e teme il peggio: “Anche se non mi ha fatto niente, potrebbe farlo in futuro”. Per poi affidare il suo disperato sfogo a giornali e tv spagnole: “La legge protegge più gli abusivi”. L’ultima disperata mossa? Una petizione su Change.org per accelerare le procedure per sfrattare i “ladri di case”. Visto che c’è, può copia incollare il decreto sicurezza del governo Meloni. Chissà che ne pensano i compagni italiani…
(FOTO Estibaliz Kortazar da TeleCinqo e foto archivio Ansa)