Paura per Don Patriciello: aggredito dal suocero di un boss armato di coltello. Meloni: “Siamo tutti con te!”

11 Giu 2024 16:29 - di Ginevra Sorrentino
Don Patriciello aggredito

Attimi di paura, quelli vissuti da Don Patriciello aggredito e minacciato con un coltello da un uomo, legato al clan Ciccarelli, che oggi ha sferrato l’ultima aggressione al prete anticamorra del Parco Verde di Caivano. Un atto esecrabile di vile e violenta intimidazione, agito secondo il più plateale modus operandi dei clan, e per cui è stato fermato un un 72enne, suocero di un uomo legato al clan Ciccarelli, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. Secondo quanto appurato fin qui il 72enne avrebbe tentato di avvicinare don Patriciello – che per poco non è stato accoltellato a Caivano – con l’arma che gli fuoriusciva dalla tasca, ma è stato intercettato e bloccato dalla scorta.

Don Patriciello aggredito, Meloni: «Avrà sempre il mio sostegno»

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tra i primi a intervenire sull’accaduto e ad esprimere vicinanza e solidarietà al sacerdote in prima linea contro la criminalità. La premier ha espresso dure parole di condanna per l’aggressione subìta dal sacerdote, accanto a parole di solidarietà e di vicinanza all’uomo e al religioso. Rilanciando contestualmente, una volta di più, il suo appoggio personale e istituzionale al prete vittima di una pesante intimidazione, salvato da un’aggressione che avrebbe potuto rivelarsi drammatica se le forze dell’ordine non fossero intervenute tempestivamente, sventando epiloghi ancor più violenti. Ed evitando il peggio. «A don Patriciello la mia totale solidarietà e vicinanza per l’ennesimo atto di intimidazione, fortunatamente sventato dalle forze dell’ordine», ha scritto su X la premier. Concludendo poi: «Il suo lavoro per portare legalità e speranza a un territorio martoriato dalla criminalità avrà sempre il sostegno del Governo e mio personale. Siamo tutti con te!».

Per il don anti-camorra anche la solidarietà della presidente della Commissione Antimafia Colosimo

E una ferma condanna di quanto accaduto a Caivano ai danni di Don Patriciello è arrivata subito anche anche dalla presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo. Che nel denunciare la vicenda, ha commentato: «Il suocero del boss Ciccarelli, armato di coltello, è stato fermato dalle forze dell’ordine mentre cercava di avvicinarsi a Don Patriciello, durante il consueto saluto ai fedeli. Voglio esprimere» al prete in trincea «tutta la mia solidarietà e vicinanza per l’ennesimo atto di intimidazione subito. Il lavoro, insieme con l’evangelizzazione, che don Maurizio sta portando avanti è fondamentale per strappare quelle terre alla criminalità organizzata. E noi – conclude la Colosimo – saremo sempre al suo fianco in questa battaglia per la giustizia e la libertà».

Il messaggio di Lollobrigida a don Patriciello aggredito: «Lo stato c’è»

Parole di «solidarietà e vicinanza a Don Patriciello per l’atto di intimidazione subito a Caivano» giungono in queste ore anche dal ministro Lollobrigida. Il quale ha voluto rinnovare con un messaggio il sostegno del governo al sacerdote, vittima di un’ultima aggressione. «Il suo impegno – ha dichiarato il ministro – e la sua dedizione per la comunità sono un faro di speranza e di giustizia per molti. E atti del genere non fanno che rafforzare il nostro impegno come Governo nel sostenere il suo lavoro. Lo Stato c’è».

FdI si stringe intorno a don Patriciello aggredito: «Episodio gravissimo»

Infine, tutta la comunità di Fratelli d’Italia si è stretta intorno al sacerdote. «Quanto accaduto a Caivano, dove il suocero di un boss armato di coltello ha tentato di avvicinare Don Maurizio Patriciello, è gravissimo. E dimostra quanto sia fondamentale continuare a stringerci intorno al parroco, esempio di lotta contro la criminalità organizzata», ha voluto sottolineare Michele Schiano Di Visconti, deputato e Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Napoli. «A nome della Federazione provinciale di FdI a Napoli – ha poi concluso – ringrazio le forze dell’ordine per la prontezza del loro intervento. E rivolgo a Don Maurizio Patriciello la più sincera e affettuosa solidarietà».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *