Francia, la destra seduce e rompe i tabù: accordo storico tra i Repubblicani e Marine Le Pen

11 Giu 2024 18:52 - di Stefania Campitelli

Si compatta e cresce il fronte intorno al Rassemblement national di Marine Le Pen. In Francia lo tsunami di destra che si è abbattuto sull’inquilino dell’Eliseo, Emmanuel Macron, continua a produrre scossoni dai contraccolpi storici. L’ultimo arriva con l’annuncio del presidente dei Républicains, Éric Ciotti, del via libera a un accordo con il Rassemblement national in vista delle legislative, convocate da Macron dopo la Caporetto del voto europeo.

Francia, verso l’accordo tra Républicains e Rn

Un’intesa nel nome dell’unità “per il bene della Francia” che manda in frantumi la decennale conventio ad excludendum verso la droite. Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica francese gli eredi dei neogollisti rompono il tabù verso la destra rappresentata da Marine Le Pen e Jordan Bardella. Che oggi pesa il 32% dell’elettorato e soltanto i pigri analisti e gli avversari continuano a definire ‘estrema’.

Terremoto nel partito di Ciotti, i senatori insorgono

La notizia dell’intesa, che ha provocato un terremoto tra i Républicains  fino alla richiesta di dimissioni del presidente, è stata anticipata da Le Figaro.  “Oggi, Lr è troppo debole per opporsi ai due blocchi che sono i più pericolosi. Credo che ci sia la necessità di servire il paese che è in pericolo. Abbiamo bisogno di un’alleanza pur restando noi stessi. Un’Alleanza con il Rassemblement National”. Cosi Eric Ciotti  intervenendo al Tg delle 13 su Tf1.

Marleix chiede le dimissioni del presidente di Lr

E si scatena il finimondo con i senatori del partito fondato da Nicolas Sarkozy che si precipitano a “smentire”, quasi che il presidente parlasse a titolo personale. “Rifiutiamo all’unanimità qualunque accordo con il Rassemblement national alle legislative anticipate in programma in Francia e rivendicano indipendenza”, si legge in un comunicato. Anche il capogruppo Lr all’Assemblea nazionale, Olivier Marleix, si mette di trasverso. “Éric Ciotti non impegna altri che se stesso. Deve lasciare la presidenza di Les Républicains”.

Darmanin: Ciotti firma gli Accordi di Monaco

Non tarda ad arrivare la risposta del numero uno del partito, che non intende indietreggiare. “Sono presidente dei Républicains e lo resterò. Il mio mandato mi è stato dato dai militanti e solo i miei militanti potrebbero revocarmelo”. Ma non basta, a riprova della novità esplosiva di un asse Lr-Fn che manderebbe alle ortiche alleanze consolidate e apparentemente inamovibili. Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin drammatizza e agita lo spettro del pericolo lepenista. “Éric Ciotti firma gli Accordi di Monaco e getta in disgrazia la famiglia gollista abbracciando Marine Le Pen. Una vergogna. Francesi, svegliamoci!”.

Jordan Bardella: l’unione fa la Francia

La novità va ben al di là dei numeri (i repubblicani pesano il 7%) e fotografa uno spostamento storico degli equilibri in campo che manda in affanno i paladini dello status quo. In casa Rn, invece, regna il buon umore mentre Macron si affanna a scaldare gli animi e giura che non lascerà l’Eliseo qiale che sia l’esito del voto. “L’Unione fa la Francia“, ha commentato su X  il presidente del Rassemblement nation Jordan Bardella. “Rispondendo a questo appello all’unità, Éric Ciotti sceglie gli interessi dei francesi prima di quelli dei nostri partiti. Uniamo le forze per lottare contro il caos migratorio, ripristinare l’autorità e l’ordine e sostenere il potere d’acquisto dei francesi”.

Marine Le Pen: scelta coraggiosa

Di scelta coraggiosa parla Marine Le Pen, soddisfatta per la fine della mostrificazione della destra, che da ‘invotabile’ ora diventa maggioritaria e si consacra primo partito di Francia.  “Quarant’anni di pseudo cordone sanitario, che ha portato alla perdita di molte elezioni, stanno ora scomparendo”, ha dichiarato la fondatrice del Rassemblement national.

Nessun accordo tra Rn e Reconquête  di Zemmour

Nessun accordo, per ora, tra Rn e Marion Maréchal, capolista di Reconquête alle europee. Che con un comunicato condanna “un cambiamento di posizione” di Rn che rifiuta “il principio di un accordo”. “Nonostante i miei tentativi di negoziare – dice Marion Maréchal – lo spiacevole argomento che mi è stato addotto è che loro non auspicano nessuna associazione diretta o indiretta con Eric Zemmour”.

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