L’editoriale. Montanari attacca ancora il Secolo: un nostalgico non pentito dei peggiori anni ’70
Tomaso Montanari non si pente di aver inveito contro il Secolo d’Italia intimando ai suoi giornalisti e alle sue firme – fra cui il professor Spartaco Pupo – di «tornare nelle fogne». Il rettore dell’Università per Stranieri di Siena non si ravvede, insomma, per aver pronunciato le stesse parole che hanno ispirato le “gesta” dei mazzieri comunisti nei confronti di coloro i quali, negli anni ‘70 e ‘80, venivano indicati e schedati (anche dai cosiddetti maître à penser) come «fascisti». Per più di qualcuno, come lo studente liceale Sergio Ramelli o l’ecologista identitario Paolo Di Nella, ciò ha significato morire – da innocenti – sotto i colpi giustificati da espressioni del genere. Per Montanari trattasi, a quanto pare, di dettagli insignificanti: storielle su cui uno storico (dell’arte) può sorvolare.
Tutto ciò è successo venerdì a Otto e mezzo quando Lilli Gruber ha giustamente chiesto al professore se si fosse pentito del tweet d’odio vergato contro il Secolo d’Italia il 25 aprile scorso a commento di un nostro articolo – puntuale e corrosivo, ovviamente criticabile ma nel merito – sulla compagnia degli antifascisti “a gettone”: coloro che monetizzano fama e notorietà con questo neoantifascismo declamatorio ed esaltato in assenza conclamata di fascismo. Montanari, colpito nel nervo scoperto, non solo non si è pentito ma ha rilanciato indossando i panni della vittima: «Ci sono giornali che utilizzano (nei confronti suoi, di Scurati e Raimo, ndr) il manganello e l’olio di ricino, almeno metaforicamente…». E giù con la solita sbrodolata sui fantomatici «eredi del fascismo, fogna della storia»: tutti rigorosamente annidati al governo della Nazione e nelle redazioni di destra. Alta storiografia, rigoroso metodo scientifico e approccio “verista” alla realtà: non c’è che dire.
E non ci sarebbe in verità tanto da dire e da ribattere a farneticazioni del genere (riproponiamo nuovamente l’analisi del professor Pupo proprio per offrire ai lettori il termine di paragone) se non strizzassero l’occhio a quel pericoloso fanatismo che sta prendendo piede, nelle piazze, grazie anche ai fomentatori d’odio che impazzano nelle tribune nobili dei palinsesti. O fra i maggiori premi letterari. Alla base di tale predicazione c’è un approccio adolescenziale e sommario al dibattito politico unito alla rimozione chirurgica delle riflessioni che la sinistra politica e culturale più sensibile alla lezione della storia (da Luciano Violante a Walter Veltroni, da Gianni Oliva a Luca Telese) ha elaborato nei confronti dell’altro da sé.
Cosa resta dunque? Una cultura dell’odio, un linguaggio violento lanciati irresponsabilmente dal salottino di casa: amplificati a dismisura dal mezzo televisivo con l’obiettivo esclusivo di colpire il governo democraticamente eletto. E se qualcuno osa far presente ciò, stanandone il meccanismo di produzione (di fattura), arriva la minaccia del Montanari al Secolo: «Tacete».
E invece no, professore. Interveniamo su tutto. A maggior ragione su questo argomento rispetto al quale siamo molto sensibili. Sa perché? Anche il nostro giornale ha subito in prima persona questo clima maledetto. Forse Montanari non ne sarà a conoscenza ma questo quotidiano, nel 1980, è stato vittima di un terribile attentato dinamitardo (sei feriti in tipografia). E ha subito, poco dopo, un attacco ancora più diretto: quando Angelo Mancia, il fattorino del Secolo d’Italia, finì crivellato dai colpi della “Volante rossa”. Proprio così: un proletario missino ammazzato dall’antifascismo militante. Quella pratica che l’incauto Rettore ha richiamato come “manifesto” educativo della sua gestione a Siena.
E allora a questo punto ci chiediamo se sia normale tutto ciò. Ci piacerebbe sapere che cosa ne pensano la Conferenza dei rettori, la Federazione nazionale della Stampa, le forze politiche e sociali democratiche. È normale, lo chiediamo a voi, sentire invocare da un alto dirigente dello Stato gli slogan peggiori degli Anni di piombo e il bavaglio nei confronti di un giornale?
P.s. Un’ultima cosa a Montanari & co: proprio il presidente “partigiano” Sandro Pertini volle essere presente al capezzale di uno di quelli che, seguendo il suo ragionamento, dovevano «tornare nelle fogne». Qualcosa decisamente in più di un gesto di pietas. A rievocare l’episodio, un anno fa, è stato il capo dello Stato Sergio Mattarella: «Ricordo ancora, con commozione, il Presidente Sandro Pertini, che si recò al Policlinico, dove era ricoverato, in coma irreversibile, Paolo Di Nella, per portare la sua solidarietà e compiere un gesto di pacificazione, rivolto ai giovani di opposte fazioni che, nelle nostre città, erano rimasti irretiti nella rete nefasta della violenza e della vendetta». Caro professore, facciamo finta di non conoscere nemmeno questa? Disconosciamo pure il richiamo del Colle? O impariamo, una volta per tutte, la lezione?
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Non sono fascista, né neo né nostalgico, sono una persona normale con un lavoro nelle Istituzioni. Non sono rimasto esterrefatto, semplicemente ho avuto mal di stomaco ed ho vomitato. Si letteralmente è realmente.
Gli anni Settanta, purtroppo, li ricordo benissimo. Milano era un inferno. Le brigate rosse, gli scioperi studenteschi guidati da Capanna con occupazione della Statale. Omicidi, negozi sfasciati tutto sotto la bandiera rossa con falce e martello.
Questi erano gli anni Settanta, i peggiori, che la gioventù potesse vivere.
Ogni giorno era un inferno per le persone.
Il sindacato ci marciava, cercando – dicevano per i lavoratori – con gli scioperi a bloccare l’Italia. Alla fine per un certo periodo i lavoratori metalmeccanici ebbero un contentino. Poi i Prodi e la Fiat abbandonarono i lavoratori, il primo regalando l’Alfa Romeo alla Fiat ed Arese, sede dell”Alfa Romeo fu rasa al suolo, la Fiat iniziò a portare fuori le fabbriche.
Un professore vergognoso che 3 giorni di settimana va da Gruber e spara cazzate pericolose…non riesco come mai urbano Cairo non vede non sente? La 7 e diventato tele Putin ,da Gruber ,Floris ,formigli,,,io imagino come sono alunni di prof montanari😂😂😂😂😂 peggio di lui
Questo livoroso e arrogante presunto uomo di cultura della migliore Sinistra Italiana dovrebbe andare a lavorare i campi, almeno farebbe qualcosa di utile per la società, altro che ergersi a paladino della verità assoluta che solo lui è portatore. Nei campi ha spaccarsi le ossa
Io spero solo di non dover nuovamente assistere ad un altro processo di Norimberga a causa di nuovi malati di mente
Tempo sprecato, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, il tutto farcito da ignoranza e maleducazione della nota educazione comunista. Povera università in che mani vi trovate.
ma perdiamo ancora tempo a commentare certe cialtronerie. ma chi lo ha fatto rettore di questa fantomatica università per stranieri. quanti corsi ha, quanti studenti, chi la finanzia, chi bandosce ed espluca i concorsi per docenti… ecc. sarebbe utile saperlo.
Perdonate quelli che non sanno pur credendo di parlare da una cattedra superiore
per questo Il Secolo ci piace e, tu rosichi e zitto.
e solo un comunista di M , penso abbia collaborato alla triade dello scrittore di M
in tutte le librerie sono tornati i libri di Scurari per cui penso che a lui interessi poco del fascismo ma molto di piu il vil denaro e si è fatta pubblicità
Non conosco personalmente MONTANARI, ma mi dicono che sia il rettore di UNISI. Mi chiedo come mai un personaggio così complicato possa ricoprire una carica così importante. Ricordo un personaggio simile, assistente di chimica organica un grande rompi-coglione ex monumenteros, non valeva un cazzo. Seppi in seguito che a forza di protestare divenne professore ordinario. Il mondo della protesta serve per prevaricare sulle persone perbene, ma i manganelli in questi casi servono dovrebbero ammorbidire questi soggetti impertinenti!
Montanari non riesco a capire come possa ricoprire il suo attuale ruolo. Io sono antifascista e anticomunista e credo che tutti possani esprimere le proprie idee e convinzioni ma sempre usando rispetto e non violenza neppure verbale. Ma i cosiddetti personaggi di sinistra sono convinti di essere gli unici ad avere la verità e la conoscenza su tutto, gli altri per loro sono tutti cretini e questo la dice lunga…poi ora che al governo c’è la destra stanno sbarellando e si arrovellano diventando acidi astiosi e verdi di rabbia. Buon lavoro a tutti
Perché questo tizio è ancora rettore di un’università? Che io sappia si può essere rimossi dall’incarico per indegnità morale…
Bravi! Occorre sempre ribattere con i giusti argomenti ad un farneticante seminatore di odio come Montanari.
Non riesco a capire come uno come Montanari sia riuscito, con il cervello bacato che si ritrova, a diventare rettore. O é, forse, la motivazione? Nelle terre rosse in cui esercita potrebbe essere un vanto
I sinistri non impareranno mai la lezione, perchè per imparare bisogna volerlo fare. A loro non interessa farlo! Da sempre vivono solo di slogan che ripetono pedissequamente!
Il sedicente prof. Montanari non merita commenti, a sentire le sue sparate anche in tv si commenta da solo. Meglio non dargli importanza è un aizzatore e fomentatore di odio.
“Caro professore”, nel senso che ci costa “caro” in termini economici, sociali, e morali?
Questo fallito ha dimostrato il, peggio di se stesso e della sinistra. Non meraviglia che i ragazzi universitari quando escono dallo studio siano degli idioti, come dimostrano in questi giorni, con professori del genere nelle università non si può pretendere che i nostri ragazzi siano persone serie quando il corpo decente dovrebbe essere serio invece non ha limiti alla vergogna.
Il solito ignorante storico che vive con i “sentito dire”. Essendo nato nel 1971 non ha nessuna conoscenza diretta dei fatti nazionali del 1960/70 e 80. I nipoti di Stalin ascoltano solo le grandi bugie dei “senza divisa” , beatificati dall’evangelico dono della moltiplicazione. Finanziati dal Ministero Difesa con i loro sodalizi finti combattentistici. Invece di interessarsi dei Generali Paracadutisti , bisogna incominciare ad avere il coraggio di tagliare tutti i finanziamenti che ogni Governo elargisce senza controlli a questi senza Dio e senza Patria. Basta con i “parolai” senza coraggio !
Non c è speranza!
Questi teppisti della penna istigheranno sempre all’odio. I loro argomenti sono puerili.
Abituati a comandare, non sopportano altri punti di vista.
Ma gli italiani non vanno più dietro al loro odio e guardano avanti!
Siamo molto stanchi di questi insegnanti di odio, montanari, raimo,salis,canfora hanno occupato posizioni dove nulla rischiano e vogliono diventare famosi e ricchi scalando verso carriere letterarie o politiche, dove sono il ministro dell’istruzione o della università’ nel caso della di cesare? Vanno sanzionati e cacciati oppure alleveranno altri mazzieri o brigatisti
Il fatto che un professore dimostra odio contro qualcuno in genere ci deve fare riflettere su come stia degradando il clima sociale di questo paese. Ma, detto da chi agisce su imput del proprio capo politico, snaturando di fatto la vocazione della libertà di pensiero che è il requisito fondamentale per chi fa il giornalista, sterilizza tutta la credibilita’ del giornale stesso. Dunque a chi giova disprezzare gli avversari politici e il libero pensiero? Forse alla premier, che costantemente usa la sua figura ed il palco
per denigrare ” i nemici della Patria” per raccattare i consensi dei poveri infelici e frustrati che maltratta di fatto tutti i giorni del suo mandato. Ma perché non guardate le enormi travi sugli occhi della gentaglia del governo, piuttosto che le pagliuzze degli oppositori politici? Avete al governo un partito fondato da Dell’Utri con i voti di Mangano, ladri, indagati, affaristi, conflitti di interessi, gente che dorme con la statua di mussolini, arrivisti, opportunisti, cialtroni, ignoranti e senza dignità
A Montanari e ad altri simil professori che, trincerandosi dietro la comoda posizione di intellettuale di sx, fanno a gara per mettersi in luce e inondare di odio e offese supposti neofascisti ‘al soldo della reazionaria Giorgia Meloni’, non dedicherei più inchiostro del dovuto. A questo già provvedono difensori e adulatori di ogni risma, Gruber compresa, che quando li intervistano o li invitano nei loro talk pendono dalle loro labbra, fingendo un’ equidistanza che puzza lontano un miglio.
Montanari, essere ignorante e spregevole. Rivisitando metaforicamente le sue parole d’odio è opportuno pensare che mentre defecava avrà per negligenza sfondato ogni sostegno e quindi incautamente caduto nella fogna. Ma persino questa l’ha rifiutato. Da qua il presumibile odio più verso la fogna che l’ha rifiutato che verso l’immaginario fascismo di altri.
Ma cosa aspettate a trasferirlo in Cina questo indegno e fazioso occupante di un posto apicale che meriterebbe ben altri cervelli??????
Non pensavo a 66 anni che esistessero persone vome il prof re Montanari che non ha capito niente della storia italiana.e’ come il film di Sordi ( io sono io voi non siete un c—o).
I nostalgici di stalin ogni tanto escono dalle fogne e sproloquiano perché rosicano !!!
Più sbraitanoe più si rendono ridicoli perché non hanno nulla da insegnare a chi sa governare, dando risposte al Popolo sovrano che li ha eletti e li rieleggera’, proprio per le cose buone che stanno attuando !!!
gente cosi non merita di insegnare nelle nostre universita’, e’ una vergogna, vorrei capire come mai gli alti ranghi delle istituzioni, di sinistra stanno zitti di fronte a tanta volgarita’ ed infamia, guardate che sono convinto che piu’ ci avviciniamo al voto e piu’ queste reiterate violenze aumenteranno, sia nei tolk show televisivi e nelle piazze, chiedo al presidente Mattarella se non sia il caso, che dica qualche parola seria di smorzare gli animi altrimenti qui si rischia, che prima o poi, con queste violenze, ci scappi il morto, e allora poi vediamo cosa succede nel nostro paese, c’e’ qualcuno che vuole riportare il nostro orologio indietro nel tempo, della pazzia, chiunque non prenda posizione contro questi linguaggi, si rende complice di qualsiasi violenza poi che ne scaturira’ nel paese.