Giada Zanola giù dal cavalcavia: non era un suicidio ma un femminicidio. In manette il compagno

30 Mag 2024 13:11 - di Marta Lima

Giada Zanola, la 34enne volata giù dal cavalcavia di Vigonza (Padova) ieri mattina non si è suicidata ma sarebbe stata uccisa dal suo compagno, Andrea Favaro di 39 anni, fermato nella notte con l’accusa di omicidio. La coppia, che ha anche un bambino di 3 anni, era da tempo in crisi.

L’omicidio, secondo la ricostruzione di Polstrada, Squadra mobile e Scientifica, è avvenuto al culmine di una lite che i due hanno avuto proprio mentre si trovavano sul ponte dell’autostrada, poco distante dalla loro abitazione. L’uomo l’avrebbe fatta cadere sulla carreggiata dell’autostrada, un salto di quindici metri. Alcune automobili sono riuscite ad evitarla, poi la donna è stata investita mortalmente da un camion. Il 39enne è accusato di omicidio volontario ed è stato portato in carcere a Padova.

Femminicidio di Guada Zanola, le ammissioni di Andrea Favaro

Andrea Favaro  avrebbe fatto delle parziali ammissioni di fronte al Pm e agli investigatori che sul giovane hanno notato anche lividi ed escoriazioni riconducibili a pregressi episodi violenti. Dinanzi al Pubblico ministero di Padova, Favaro avrebbe ammesso il suo stato di disagio per la relazione ormai in crisi e la preoccupazione di non poter più vedere il figlio di tre anni avuto con la compagna.

La scorsa notte la lite tra i due sarebbe proseguita anche fuori casa fino al cavalcavia dell’Autostrada A4, che dista poco meno di un chilometro dall’abitazione della coppia, dove si sarebbe poi consumato il tragico epilogo con la 34enne fatta precipitare sulla carreggiata autostradale dove è stata travolta da un camion.

«Sono qui, seduto sul marciapiede, guardo il cielo grigio, c’è un unica stella, la guardo ma non mi fa capire….Vorrei urlare, sbattere la testa per sapere perché mi hai fatto tutto questo», commenta sui social un parente stretto della donna, zio del bambino della coppia.

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