Generale Mori indagato, Crosetto: “Non bastava avergli reso la vita un calvario per decenni?

21 Mag 2024 19:05 - di Redazione

La notizia del generale Mario Mori nuovamente indagato, questa volta per le stragi di mafie del 1993, fa sobbalzare il ministro della Difesa Guido Crosetto. L’annuncio dato dallo stesso generale, 85 anni oggi, con amarezza e rabbia (“vogliono farmi morire sotto processo”), scatena dure reazione tra le quali spicca quelle di Rita Dalla Chiesa e di Maurizio Gasparri.

Generale Mori, Crosetto: meritava ben altro

“È stata aperta una nuova indagine contro il Mario Mori, per le stragi mafiose del 1993. Del 1993!! Stragi mafiose!! Non ci si poteva accontentare di avergli reso la vita un calvario per decenni; non si poteva accettare il fatto che fosse stato assolto da ogni contestazione gli avessero mosso”, scrive su X Crosetto. “Non si poteva consentire che, a 85 anni, potesse vivere con serenità la sua vita, come merita un servitore dello Stato come lui. No, occorreva dimostrare che chi sfida il potere di alcuni, chi non si inchina alle logiche della casta, deve essere distrutto”.

Il ministro: “La legge non è uguale per tutti”

Insomma il generale, fondatore del Ros, uscito assolto dopo 17 anni di processi sulla presunta trattativa Stato-mafia, paga un prezzo altissimo per la sua dirittura, onestà e libertà. “Perché tutti devono sapere quanto sia grande il potere di far male a chiunque, di cui dispongono alcuni”, prosegue il ministro di FdI. “Ha sbagliato forse a raccontare in tv l’assurdità della sua vicenda giudiziaria? Queste cose non dovrebbero accadere, nelle democrazie. Queste cose non sono accettate in nessuna democrazia compiuta. Questi sono atti che si vedono nelle autocrazie, sono la dimostrazione che la legge non è uguale per tutti e che le garanzie costituzionali non valgono per alcune persone”.

Rita Dalla Chiesa: lo stanno distruggendo per odio

Rita Dalla Chiesa va giù dura con la procura di Firenze. “Non si smentisce mai. Continua a gettare fango su un uomo, come il generale Mori, che ciclicamente viene messo sotto accusa per reati orribili – nemmeno fosse Totò Rina- per i quali viene regolarmente assolto”. Questi signori – prosegue la parlamentare di Forza Italia figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa – vogliono per forza sia colpevole di vilipendio alla divisa che lui ha indossato, con lealtà, per tutta la vita. Non si distrugge così, per visibilità e odio ideologico una carriera di chi è stato un vero servitore dello Stato”.

Non si distrugge così la carriera di chi ha servito lo Stato

Dalla Chiesa parla di un nuovo ‘massacro’ inaccettabile. Infine una domanda provocatoria. “Visto che il nome del generale Mori viene sbattuto regolarmente sui giornali, calpestando la sua dignità di uomo delle Istituzioni, potremmo sapere il nome di questi signori che si nascondono dietro la procura di Firenze?”.

Gasparri: Mori merita medaglie, non offese

Anche Maurizio Gasparri scende in campo a difesa del generale che non esita a definire un eroe. “Convocarlo a Firenze per accuse assurde, il 23 maggio, giorno dell’anniversario della strage di Capaci, è peggio che un errore, è un’assurdità. Una vergogna. Che si verifica offendendo, in questo modo, proprio la memoria di Falcone. Mori merita medaglie, non offese”.

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