Autovelox, rivoluzione su strade e autostrade: basta fare cassa sugli automobilisti con l’inganno

27 Mag 2024 16:08 - di Redazione

Sarà pubblicato domani il decreto interministeriale Infrastrutture-Interno che disciplina le modalità di collocazione e uso degli autovelox. l provvedimento, fortemente voluto dal vicepremier e ministro Matteo Salvini, prevede che i tratti di strada su cui gli autovelox potranno essere utilizzati dovranno essere individuati con un provvedimento del prefetto e segnalati almeno 1 Km prima fuori dei centri abitati. Inoltre viene fissata per la prima volta la distanza minima che deve intercorrere tra un dispositivo e l’altro (progressiva per tipo di strada) in modo da evitarne la proliferazione.

‘Tra i punti principali: i rilevatori di velocità saranno installati solo per prevenire incidenti, basta fare cassa sulla pelle degli automobilisti; gli autovelox dovranno essere segnalati in anticipo (1.000 metri sulle strade extraurbane, 200 sulle strade urbane a scorrimento e 75 sulle altre strade); niente radar in città sotto i 50 chilometri orari. Dalle parole ai fatti: vince il buonsenso!”, conclude Salvini.

Autovelox, tutte le novità: nuove regole

Fra le principali novità, infatti, quelle relative alla collocazione degli autovelox che deve rispondere a effettive necessità di controllo e non a ‘vessare ingiustamente’ gli automobilisti. La scelta dei tratti di strada sui quali collocare i dispositivi va individuata con provvedimento del prefetto, e selezionata in base a un elevato livello di incidentalità, documentata impossibilità o difficoltà di procedere alla contestazione immediata sulla base delle condizioni strutturali;

Fuori dai centri abitati il segnale che impone il limite di velocità deve essere collocato almeno un km prima del dispositivo e la velocità massima individuata non deve essere inferiore di oltre 20 km/h rispetto a quella massima generalizzata, “salvo specifiche e motivate deroghe”. Così ad esempio sulle strade extraurbane principali, dove è previsto un limite di 110 km/h, “il dispositivo può essere utilizzato solo se il limite di velocità è fissato ad almeno 90 km/h, ma non per limiti inferiori».

Vietato utilizzarli sotto i 50 km all’ora

Non si potranno utilizzare dove esiste un limite di velocità eccessivamente ridotto: inferiore a 50 Km, nelle strade urbane; per le extraurbane solo nel caso in cui il limite di velocità imposto non sia ridotto di più di 20 km rispetto a quello previsto dal codice per quel tipo di strada (se il limite è di 110 km/h, il dispositivo può essere utilizzato solo se il limite è fissato ad almeno 90 km/h ma non per limiti inferiori). Infine il decreto precisa che l’utilizzo di dispositivi a bordo di un veicolo in movimento è consentito solo se c’è la contestazione immediata, altrimenti dovranno essere scelte postazioni fisse o mobili, debitamente visibili.

L’utilizzo dell’autovelox ‘a tradimento’ è una pratica scorretta che prescinde dalla politica che si sceglie per disciplinare la mobilità. In questo senso l’intervento di Salvini, che in tweet parla di un provvedimento che “mette fine alla giungla delle migliaia di autovelox selvaggi in tutta Italia”, è coerente con una logica che vuole limitare il più possibile l’eccesso di controllo o l’utilizzo smisurato della deterrenza.

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