Asti, feroce rissa in piazza tra immigrati: 18enne gambiano ucciso a bastonate e colpi di catena da un pakistano

2 Mag 2024 16:47 - di Greta Paolucci
Asti rissa immigrati

Non ce l’ha fatta il giovane migrante Nafugi Manneh, un richiedente asilo 18enne originario del Gambia, vittima di una feroce aggressione avvenuta nel corso di una rissa martedì scorso in Piazza Gancia a Canelli, in provincia di Asti. Sul caso indagano i carabinieri, che hanno sottoposto a fermo per omicidio il presunto aggressore: un immigrato pakistano 34enne. La vittima era ospite del Centro accoglienza straordinaria di Cassinasco ed è stato brutalmente assalito sotto gli occhi sconcertati dei passanti, spettatori terrorizzati dello scempio.

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Inutili i soccorsi e i tentativi di salvare il giovane: anche dopo il trasporto all’ospedale di Alessandria, per lui non c’è stato nulla da fare. Secondo gli inquirenti, il 18enne è stato aggredito da un gruppo di altri richiedenti asilo, di origine pakistana, armati di bastoni e catene e autori di una violenza inaudita. Una ferocia inferta senza pietà, che non è sfuggita alle telecamere di videosorveglianza che hanno registrato la violentissima aggressione, consentendo così di risalire ai responsabili e di fermare il pakistano 34enne, ora accusato di omicidio.

Dietro la rissa e la brutale aggressione, futili motivi…

Anche lui, come la vittima, ospite del Centro di Cassinasco. E infatti gli inquirenti sospettano che alla base della lite ci sarebbero dissapori emersi già in passato all’interno della struttura. Dopo l’aggressione – spiega tra gli altri il Tgcom24 sulla vicenda – «il 34enne si sarebbe dato alla fuga con gli altri partecipanti». Nel frattempo, però, le condizioni di Manneh sono subito apparse gravi ai sanitari del 118 intervenuti sul posto. E infatti, per tentare di salvarlo, i soccorritori hanno richiesto l’intervento dell’elicottero che lo ha trasportato presso l’ospedale di Alessandria, dove i medici hanno ricoverato il ragazzo in prognosi riservata. Ma dove poi è avvenuto il decesso della vittima.

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E altrettanto immediatamente sono scattate le indagini sul caso. Indagini che, condotte dai carabinieri di Canelli, allertati dal Nue (Numero Unico di Emergenza), hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’evento e di rintracciare successivamente, sul territorio comunale di Canelli, sia il presunto aggressore. Che un altro dei partecipanti al pestaggio, degenerato in omicidio: un 24enne pakistano denunciato a sua volta per rissa aggravata. Secondo le indagini dei militari, il presunto aggressore avrebbe colpito violentemente alla testa il 18enne con una catena antifurto in acciaio, per poi fuggire insieme al giovane connazionale. L’uomo è ora nel carcere di Asti, in attesa dell’udienza per la convalida del fermo.

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