Allarme da Stoccolma: l’Iran usa le gang criminali svedesi per gli attacchi alla sicurezza

30 Mag 2024 18:14 - di Laura Ferrari

L’Iran sta utilizzando bande criminali svedesi come “intermediarie” per azioni di minaccia alla sicurezza nel Paese. L’accusa è arrivata da Daniel Stenling, capo del controspionaggio del servizio di sicurezza svedese Sapo, in una conferenza stampa indetta dopo che stamattina il Mossad ha rivelato che Teheran sta utilizzando le reti della criminalità organizzata svedese per attaccare obiettivi israeliani in Europa.

Gli attacchi all’ambasciata israeliana a Stoccolma

L’Iran conduce da diversi anni “attività pericolose per la sicurezza dentro e contro la Svezia”, ha aggiunto in un comunicato la Sapo, secondo cui Teheran sta prendendo di mira i nemici del regime, compresi obiettivi israeliani ed ebrei e figure dell’opposizione iraniana.

“L’Iran ha già utilizzato la violenza in altri Paesi europei con l’obiettivo di mettere a tacere le voci critiche e le minacce percepite al proprio regime – afferma la Sapo – Per portare avanti queste attività, che mettono a rischio la sicurezza, il regime iraniano in alcune occasioni si è avvalso di reti criminali”. Stamattina – scrive il Times of Israel – il Mossad ha denunciato che l’Iran sta usando bande svedesi per attaccare siti israeliani ed ebraici, inclusa l’ambasciata israeliana a Stoccolma.

“La polizia può confermare che ciò accade anche in Svezia – ​​si legge nel comunicato – In Svezia, negli ultimi anni, la polizia si è occupata di diversi casi concreti in cui sono stati sventati piani di omicidio legati ai servizi iraniani e dove le reti criminali sono state utilizzate come proxy. La Svezia non deve essere una piattaforma per le attività dell’Iran o di altri Stati che minacciano la sicurezza”.

Ecco perché l’Iran usa le bande criminali svedesi

Secondo il capo del controspionaggio della polizia di sicurezza svedese, l’uso di gang criminali avrebbe un doppio vantaggio: da un lato rende più difficile il monitoraggio di tali azioni e dall’altro permette alle autorità iraniane di negare il loro coinvolgimento.

Il boss della gang Foxtrot, Rawa Majid, è stato arrestato in Iran quando è fuggito dalla Turchia e poi rilasciato a condizione della sua collaborazione. Avrebbe poi collaborato coi servizi di sicurezza iraniani, in particolare per colpire Israele in Svezia, come ad esempio quando è stata lanciata una granata contro l’ambasciata dell’Iran a Stoccolma a gennaio di quest’anno.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *