Riccardo Bossi indagato per truffa sul reddito di cittadinanza. I pm: percepito indebitamente

8 Mar 2024 10:31 - di Redazione
riccardo bossi

Riccardo Bossi, primogenito del fondatore della Lega Umberto, è indagato per presunta truffa ai danni dello Stato per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. A svolgere le indagini è la procura di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Riccardo Bossi è assistito dall’avvocato Federico Magnante.

Riccardo Bossi indagato per truffa sul reddito di cittadinanza

Raggiunto dall’agenzia di stampa AdnKronos, Bossi jr ha preferito non commentare la vicenda: “In merito a informazioni non corrette non rispondo, ho altro da fare”, ha detto. Ora avrà 20 giorni di tempo per chiedere di essere ascoltato e depositare le memorie difensive.

Le contestazioni dei pm

Stando a quanto ricostruito dal pubblico ministero di Busto Arsizio, Nadia Alessandra Calcaterra, che ha depositato l’avviso di conclusione indagini in questi giorni, il figlio del Senatur, nel periodo tra il 2020 e il 2023, avrebbe percepito 280 euro ogni mese per 43 mensilità per un ammontare complessivo di 12.800 euro. L’erogazione del reddito di cittadinanza, è emerso, era collegata al canone di locazione di un appartamento come sostegno al pagamento. Ma da quella casa, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Bossi era già stato sfrattato in quanto moroso. Di qui la contestazione del reato, rispetto al quale, secondo quanto trapelato, il pm si appresta a chiedere il rinvio a giudizio.

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