Oscar, l’Italia punta su Garrone, ma i pronostici frenano: ecco chi potrebbe sfilarci la statuetta

7 Mar 2024 15:21 - di Redazione
Oscar

La macchina degli Oscar scalda i motori: la cerimonia di premiazione della 96ma edizione di consegna degli Academy Awards avrà luogo al Dolby Theatre di Hollywood, dalle 2 (ora italiana) della notte tra domenica 10 e lunedì 11 marzo. Quest’anno a rappresentare l’Italia ci sarà Io Capitano di Matteo Garrone. Il film, che racconta dell’emigrazione africana verso l’Europa, ha già vinto a Venezia il Leone d’argento alla regia; il Premio Marcello Mastroianni all’attore protagonista Seydou Sarr; la 13° edizione del Moviemov Italian Film Fest a Bangkok e ha raccolto una candidatura ai Golden Globe. Eppure, secondo gli esperti Sisal, sul cui pronostico dà conto un informato servizio dell’Adnkronos, il nostro film, applaudito da critica e pubblico, «non porterà a casa l’Oscar per Miglior Film Straniero». Vediamo perché.

Oscar, l’Italia punta su Garrone, ma i pronostici…

Secondo gli esperti Sisal che hanno formulato il pronostico, il film di Garrone sarebbe dato a quota 7.50, con in testa a 1.05 La zona d’interesse di Jonathan Glazer, che ha ottenuto il Grand Prix speciale della giuria al Festival di Cannes 2023, dove è stato presentato in anteprima mondiale. Ebbene, per la pellicola tratta dal libro di Martin Amis, che racconta l’alienazione dei campi di concentramento, sembra si parli già di una vittoria annunciata. Oltre al titolo britannico, poi, diretto competitor della pellicola italiana in corsa oltreoceano, nel carnet dell’agone cinematografico troviamo anche The Teachers’ Lounge (titolo internazionale scelto per Das Lehrerzimmer): film tedesco diretto da Ilker Çatak e presentato in anteprima mondiale alla settantatreesima edizione del Festival Internazionale di Berlino (che arriva nelle sale italiane proprio oggi, distribuito da Lucky Red).

I titoli con cui “Io capitano” dovrà competere

E ancora, La società della neve, titolo italiano dello spagnolo La sociedad de la nieve, diretto da J. A. Bayona e ispirato alla storia del disastro aereo che ha coinvolto un gruppo di persone nel 1972, che sono rimaste bloccate sul ghiaccio nel cuore delle Ande. Infine c’è Perfect Days, diretto da Wim Wenders e presentato al Festival di Cannes 2023. Arrivato nelle sale in Italia dallo scorso 4 gennaio, è diventato un fenomeno al box office. Basti pensare che nel giorno in cui sono state annunciate le nomination degli Academy Award, il film ha superato i tre milioni di incasso. E allora, guardando agli altri rivali di Garrone, la sfida resta aperta e accesa tra il capolavoro di Wim Wenders, Perfect Days, vincitore della Palma d’oro a Cannes che gli esperti di Sisal quotano a 16.00. A pari merito de La Società della Neve.

Tutte le volte che il cinema italiano ha trionfato a Hollywood

Chiude la cinquina dei candidati la sfavorita pellicola drammatica tedesca La sala professori, offerta a quota 33.00. Una competizione agguerrita, insomma, quella che si ritrova a fronteggiare il titolo italiano, che proverà a rinverdire i fasti del rapporto tra la nostra scuola di autori e registi e Hollywood in cerca della giusta misura tra arte e industria, attenzione culturale e intrattenimento spettacolare. E allora, volgendo lo sguardo indietro, sono passati ben 10 anni dall’ultima volta che un film italiano ha vinto un Oscar. A portare a casa il premio, nel 2014, era stato Paolo Sorrentino che aveva fatto sognare Hollywood con La Grande Bellezza. Ma il rapporto tra l’Italia e gli Oscar è però lungo e intenso, e non sarà di certo una possibile sconfitta a cancellare anni di successi e di capolavori che tutt’ora ricordiamo come grandi cult.

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