Allarme bomba al ministero della Cultura. Sangiuliano: “Scritte e minacce in arabo”

19 Mar 2024 12:41 - di Redazione
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È scattato questa mattina, 19 marzo alle 11.25, un allarme bomba al ministero della Cultura a Roma. Subito evacuato il personale e tutti i presenti nell’edificio: circa 400 persone che ora si trovano in strada mentre sono in corso le operazioni di bonifica (video) da parte delle forze dell’ordine.

Allarme bomba al ministero della Cultura: erano in arrivo l’étoile della danza Bolle e Abbagnato

Assente il ministro Gennaro Sangiuliano (impegnato altrove) nella sede del dicastero in via del Collegio Romano: era in programma l’incontro intitolato «Verso il primo codice dello spettacolo» con alcuni rappresentanti del mondo della danza e operatori dello spettacolo alla presenza del direttore generale dello spettacolo Antonio Parente e del sottosegretario Gianmarco Mazzi. Che ha commentato: «Sono attesi a momenti étoile della danza  come Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato e molti altri. Speriamo di poter riprendere al più presto i lavori».

Allarme bomba al Mic: la telefonata anonima

Una chiamata anonima intorno alle 11,25 ha segnalato la presenza di un ordigno presso il ministero della Cultura. Sul posto sono arrivati gli artificieri e le unità cinofile. ”

Sangiuliano: “Giorni fa scritte in arabo sui muri vicino al ministero”

“Ero alla Luiss per commemorare Giuseppe Di Taranto quando sono stato avvisato da una telefonata del capo segreteria e del capo di Gabinetto. Ho detto loro di rivolgersi alle autorità di Polizia. Di più non so. Le nostre forze dell’ordine sono le migliori al mondo hanno una grande qualità e sicuramente faranno bene”, le prime parole a caldo del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, arrivato al MiC dove, poco dopo le ore 11 è stato dato l’allarme bomba. “Nei mesi scorsi sono comparse delle scritte in arabo sul muro vicino al Ministero- ha poi aggiunto il ministro-. Ne abbiamo fatto regolare segnalazione e avevo ricevuto delle minacce su Facebook in lingua araba sulle quali ho fatto regolare denuncia alle autorità giudiziaria. Però questo non significa che ci sia alcuna connessione”, ha aggiunto l’ex direttore del Tg2.

Saetta, il primo cane robot dell’arma dei carabinieri

Al Mic, nel corso dell’allarme bomba, è entrato Saetta il primo cane robot dell’Arma dei Carabinieri. L’apparecchio, assegnato in dotazione agli artificieri di Roma, viene utilizzato per aiutare le operazioni di individuazione e disinnesco di eventuali ordigni. L’acquisto è stato fatto per aumentare le misure di sicurezza in previsione del Giubileo del 2025

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