Premierato, Casellati cita Verdone: “Non lo famo strano, ma non vorrei che non lo famo per niente” (video)

27 Feb 2024 15:07 - di Alessandra Parisi

Riflettori puntati sul premierato alla maratona promossa dalla fondazione Magna Carta a Roma al Teatro Sala Umberto a due passi da Palazzo Chigi. Tanti gli ospiti che si sono alternati al microfono sulla riforma costituzionale avanzata dal centrodestra per l’elezione diretta del premier, tra aperturee spunti polemici. Il titolo è già una sfida a metà tra l’ironico e il serio: “Premierato: non facciamolo strano, la terza via del modello neo-parlamentare”.

Maratona sul presidenzialismo, Casellati: non vorrei che non lo famo per niente

Molto atteso l’intervento della ministra per le riforme Maria Elisabetta Casellati, che sta allo scherzo e in romanesco conclude così, parafrasando Verdone. “Qua si dice “lo facciamo strano” citando il “famolo strano” del film di Verdone. Non lo facciamo strano, ma non vorrei, vista la risposta dell’opposizione di 2800 emendamenti, che “non lo famo per niente”. Il concetto espresso dalla titolare delle riforme è chiaro: la posta in gioco è alta e merita una dialogo bipartisan per arrivare a una quadra tra tutte le forze politiche ma no a temporeggiamenti sine die.

Cerchiamo un punto di caduta, ma il dialogo sia reciproco

“I tedeschi hanno creato il Cancellierato, gli americani il Presidenzialismo puro. Capisco che ci si riferisca a modelli già sperimentato, ma non è certo che detto che questo si possa adattare al nostro contesto socio-politico. Io ritengo che la formula del premierato così come l’ho proposta sia una formula possibile”, insiste Casellati sottolineando che il dialogo deve essere reciproco. “Vi ringrazio per l’iniziativa lodevole che avete messo in piedi. La mia buona volontà di arrivare a un punto di caduta c’è. Ma il dialogo deve essere reciproco”.

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