Meloni è arrivata a Kiev per presiedere il G7 sull’Ucraina. Prima tappa l’incontro con Zelensky (video)

24 Feb 2024 8:11 - di Sara De Vico

La premier Giorgia Meloni è arrivata a  Kiev da dove – a due anni esatti dall’inizio dell’invasione russa – terrà la videoconferenza del G7, in cui interverrà anche Volodymyr Zelensky. A bordo di un treno partito dalla stazione di Przemysl, nel sud-est della Polonia, e dopo oltre 10 ore di viaggio a causa della chiusura dello spazio aereo ucraino, Meloni è giunta nella capitale ucraina.

Meloni a Kiev per il G7

Con lei hanno viaggiato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Alexander De Croo, primo ministro del Belgio, presidente di turno del Consiglio Ue, e il primo ministro canadese Justin Trudeau. Con il premier canadese avrà un bilaterale nell’ambito di una visita in Canada il 2 marzo, il giorno dopo l’incontro con Joe Biden alla Casa Bianca. A due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina i quattro leader europei si uniranno a Zelensky, mentre la controffensiva delle forze di Kiev non sembra aver dato i frutti sperati e si registra un’avanzata russa in diverse aree del Paese.

Prima tappa l’incontro con Zelensky

La prima tappa della missione sarà all’aeroporto di Hostomel, dove Meloni incontrerà Zelensky. A Hostomel i due rilasceranno dichiarazioni alla stampa. Prevista anche novità anche sull’annunciato accordo bilaterale di sicurezza tra Italia e Ucraina, sul modello di quelli che Kiev ha già siglato con Gran Bretagna, Germania e Francia. Un accordo “non giuridicamente vincolante”, ha precisato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Successivamente i leader si riuniranno a Palazzo Mariinskyi, sede della presidenza ucraina. Qui si terrà una conferenza stampa a cinque Meloni-Von der Leyen-Zelensky-De Croo-Trudeau che precederà il summit in video collegamento del G7, che Meloni presiederà dalle 16 dalla cattedrale di Santa Sofia.  “Penso che l’Occidente non debba dare da questo punto di vista segnali di stanchezza”, ha avvertito la premier  alla vigilia della visita.

“Difendere l’Ucraina significa tutelare il nostro interesse”

In una lunga intervista al Giornale prima della partenza la premier ha sottolineato la necessità che l’Italia, l’Europa e l’Occidente continuino a essere al fianco di Kiev. “Perché – ha detto –  difendere l’Ucraina non vuol dire amare la guerra, ma esattamente il contrario. Vuol dire allontanare la guerra, tutelare il nostro interesse nazionale e impedire che il sistema internazionale fondato sulle regole vada definitivamente in frantumi. Non conviene a nessuno, a noi europei per primi, un mondo nel quale vige il caos e non la forza del diritto”.

Il cessate il fuoco può rilanciare la prospettiva “due popoli, due Stati”

Sul Medio Oriente, Meloni ha ribadito l’impegno italiano per una de-escalation dopo il “brutale” attacco di Hamas e la reazione durissima di Israele. ” Senza un prolungato cessate il fuoco e una soluzione per gli ostaggi – ha detto la premier –  non è possibile rilanciare la prospettiva politica di ‘due popoli e due Stati’, che è quella che noi tutti auspichiamo e che deve vedere tutti in prima linea, a partire dagli attori dell’area.

 

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