L’intelligence israeliana poteva uccidere il capo di Hamas, Sinwar: Netanyahu ha negato l’autorizzazione 5 volte

22 Feb 2024 16:46 - di Laura Ferrari
Sinwar

Da quando Yahya Sinwar – ora capo di Hamas a Gaza e ritenuto la mente degli attacchi del 7 ottobre scorso – è stato rilasciato nel 2011 grazie all’accordo per la liberazione del soldato Gilad Shalit, lo Shin Bet ha chiesto più volte l’autorizzazione al governo di colpirlo, ma il premier Netanyahu l’ha sempre negata.

Lo scrive il quotidiano Yedioth Ahronoth spiegando che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha posto il veto addirittura per cinque volte all’uccisione di Sinwar cercando così di evitare di scatenare una guerra con Hamas.  Il giornale ricorda l’attacco a Elad nel maggio 2022 dopo il quale lo Shin Bet aveva promosso un piano per assassinare il leader di Hamas, tuttavia le Forze di difesa israeliane si sono opposte. Anche l’allora ministro della Difesa Benny Gantz era contrario a un attacco per eliminare Sinwar.

Dov’è Sinwar? La tesi della fuga in Egitto attraverso i tunnel

In questi giorni si rincorrono le voci sulle sorti di Sinwar. Secondo l’ultima notizia che lo riguarda, riportata dal portale saudita Elaph e subito smentita da un funzionario israeliano a Channel 12, lo Stato ebraico riterrebbe che la leadership di Hamas, tra questi lo stesso Sinwar ed il fratello Muhammed, sarebbe fuggita in Egitto attraverso i tunnel sotterranei della Striscia di Gaza: da Rafah avrebbe trovato rifugio nel Sinai. Secondo la stessa fonte, i terroristi in fuga potrebbero aver portato con loro alcuni ostaggi da usare come scudi. L’uomo più ricercato di Gaza è l’obiettivo ‘simbolo’ dell’operazione militare che Israele ha lanciato nell’enclave da oltre quattro mesi. Non è passato giorno dalla strage di Hamas che dal governo di Tel Aviv non siano arrivate minacce alla vita di Sinwar.

La tesi di cui i vertici della Difesa erano convinti fino a poco fa è che il 61enne – che non si ferma mai a lungo in nessun rifugio – avesse lasciato il nord della Striscia all’inizio della guerra e si trovasse a Khan Yunis, la roccaforte di Hamas nel sud della Striscia epicentro dell’offensiva israeliana. A dare credito a questa congettura c’è il video, girato il 10 ottobre e le cui immagini sono state diffuse la settimana scorsa dalle Idf, che mostra Sinwar, insieme a persone indicate essere la moglie ed i figli, in uno dei tunnel scavati sotto Khan Yunis.

Nelle ultime ore anche una fonte egiziana ha smentito la notizia secondo cui il leader di Hamas sarebbe fuggito in Egitto attraverso i tunnel di Rafah. “Tutto cio’ che viene pubblicato a questo riguardo e’ infondato, perche’ non ci sono tunnel utilizzabili e il controllo egiziano sulla striscia di confine e’ stato rafforzato”, ha affermato in un’intervista al quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah. Si tratta, ha aggiunto, di “invenzioni di Israele per giustificare le sue azioni”

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