Verona, Lollobrigida incontra gli agricoltori: “Non vi dividete, lavoriamo per una svolta in Ue”

31 Gen 2024 13:25 - di Sara De Vico

Chiedono dignità, nessuna strumentalizzazione politica e la massima attenzione da parte del governo. Sono circa 300 gli agricoltori in presidio davanti all’ingresso di Fieragricola a Verona. Per ragioni di sicurezza le autorità hanno vietato ai manifestanti di arrivare in corteo con tutti i trattori, limitando il presidio davanti alla fiera a soli cinque mezzi agricoli.

Verona, presidio degli agricoltori davanti a Fieragricola

Appena arrivato per l’inaugurazione, il ministro delle Risorse agricole, Francesco Lollobrigida, che fin dai primi vagiti di protesta si è mostrato solidale con le rivendicazioni, si intrattiene con il gruppo di manifestanti per ascoltare le loro richieste. E si dice  disponibile a incontrare una delegazione dopo l’inaugurazione.  “Bene, l’incontro è andato molto bene”, dice il ministro entrando nel quartiere di Fieragricola dopo aver parlato a lungo con i rappresentanti del movimento dei trattori. “Non ci devono essere agricoltori contro agricoltori”, ha poi ammonito i manifestanti.

Lollobrigida si intrattiene con i manifestanti

Noi – dicono gli agricoltori in protesta – vogliamo che fate approvare la legge sui costi di produzione. C’è una forbice dei prezzi che ci fa chiudere mentre altri stanno guadagnando”.  “Noi non abbiamo un partito preso – chiarisce un portavoce – non vogliamo essere strumentalizzati dalla politica, vogliamo solo la dignità. Questa è la nostra richiesta signor ministro. Siamo qua perché siamo stati traditi dalle principali organizzazioni di categoria. Siamo qua per difenderci perché non è possibile dire che non ci sono problemi, in Italia non ci saranno manifestazioni e invece ora l’Italia è invasa dai trattori”.

“Non ci devono essere agricoltori contro agricoltori”

La linea del governo Meloni a Bruxelles è chiara ,tanto che la protesta in Italia ha caratteristiche ben diverse da quelle in altri paesi e non mostra segnali anti-governativi. Una linea ribadita dal ministro Lollobrigida in un post su Facebook. “Agricoltori, allevatori e pescatori sono i primi ambientalisti. Per questo, dal primo giorno il governo è andato in Europa per denunciare le politiche green ideologiche. Che negli anni hanno messo in ginocchio la nostra agricoltura, considerando la sostenibilità ambientale prevalente sulla sostenibilità economica e sociale. È tempo di una svolta netta in Ue”.

Il popolo dei trattori chiede con vertice con i ministri e la premier

Il movimento degli agricoltori, che in questi giorni stanno protestando in varie città italiane con i trattori, punta in alto. In una nota si chiede un vertice con i ministri interessati, a partire da Lollobrigida, alla presenza della premier Meloni e della Commissione europea, “nella persona della presidente Ursula Von Der Leyen. “Stiamo affrontando con grande attenzione e consapevolezza le numerose manifestazioni spontanee degli agricoltori dei Comitati liberi in tutta Italia. Il coordinamento Riscatto Agricolo – conclude la nota – sostiene le richieste e condivide la necessità di accelerare i tempi”. Tra le richieste un nuovo piano agricolo che garantisca la biodiversità e tuteli le migliaia di prodotti unici. “Non servono più deroghe o proroghe di leggi sbagliate, ma serve un nuovo piano agricolo. Solamente l’unione delle differenze nelle differenze potrà ricostruire la dignità agricola europea”.

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