Lilli Gruber stronca di nuovo Schlein sul “Sette”: “Non in grado. Difficile che gli elettori si innamorino”

26 Gen 2024 19:12 - di Alberto Consoli
Gruber Schlein

“Cara Loredana, Giorgia Meloni sta portando avanti egregiamente il programma che aveva annunciato”. Lilli Gruber è forse impazzita? L’incipit di una sua  risposta alla lettera di una lettrice nelle rubrica che tiene sul “Sette” del “Corriere della Sera” lascia di sasso. La conduttrice di Otto e mezzo in realtà risponde alla lettrice anti-Meloni  che le chiedeva lumi sulla sinistra. Quando sarà in grado la segretaria del Pd di imporsi sulla premier e sperare che i dem si impingano alle elezioni prima o poi? Gruber non dà speranza alla lettrice. L’analisi sulla segretaria dem è spietata e parte dalla constatazione – al contrario- di quello che invece sta realizzando la premier.

Gruber nuovamente spietata sulla Schlein: cosa scrive di lei

“Da un lato, il suo governo sta cambiando la cosiddetta «egemonia culturale» del Paese; costruendo una società ancorata a valori tradizionali, quando non apertamente reazionari”, è il suo parere. “Dall’altro lato, Meloni vuole cambiare profondamente l’architettura istituzionale.(…). Tutto questo viene combinato con l’autonomia differenziata, cioè la disgregazione del concetto di universalismo di servizi, diritti e opportunità alla base dell’Italia, da nord a sud. C’è da essere preoccupati per la celerità con cui procedono le cose”, si lamenta Lilli Gruber. Ma il punto è proprio questo: mentre nota con “dolore”, dal suo punto di vista, che la premier sta tracciando la rotta che si era prefissa; d’altro lato la sua opinione sul centrosinistra è desolante. E’ frustrante per lei constatare che “ancora non si vede un’opposizione capace di contrapporsi efficacemente; o di impostare un’agenda alternativa per i tanti cittadini che chiedono una diversa opzione di governo”.

Gruber stronca la Schlein: “Guardate che ha combinato in Sardegna…”

“Pd e M5S (e anche gli schieramenti minori come Azione di Carlo Calenda) sembrano troppo assorbiti da equilibri politici, interni ed esterni. Troppo impegnati scrive su Sette-  a dimostrare reciprocamente il proprio valore elettorale; oppure persino troppo indaffarati a contrastarsi apertamente. Mentre la destra applica la regola del marciare divisi per colpire uniti, la sinistra fa l’esatto contrario”. Suo bersaglio è naturalmente Elly Schein, colei che dovrebbe tracciare la rotta per l’opposizione, trarre sintesi, indicare visione e progetti. Invece nulla. Anche durante una punhtata di Otto e mezzo Gruber aveva strapazzato la segretaria dem ospite in studio. “Ma così non la capisce nessuno”, le disse,  arrabbiata di fronte alle circonlocuzioni inconcludenti dell’ospite. E poi stizzita: “Chiede ancora consigli alla sua armocromista?”

Gruber: “Schlein reagisce in ritardo: difficile che gli elettori si innamorino”

Da allora la Schlein ha fatto disastri su disastri. “Prendiamo l’esempio della Sardegna- scrive-. Sono persino riusciti a  dividersi all’interno della stessa famiglia: Renato Soru – già governatore in passato – non viene candidato da Elly Schlein e lui corre da solo”.  Dunque, Schlein anziché migliorare peggiora. Il suo verdetto non lascia speranze: “Sarà impossibile per la segretaria Elly Schlein dirimere il conflitto. Eletta con un’onda eccezionale proprio per portare rinnovamento, Schlein non pare ancora in grado di tradurre quella spinta nella pratica. Sconta certamente la pena di tutti i segretari Dem, ovvero la difficoltà a tenere insieme anime diverse e in perenne battaglia tra loro. Ma fatica anche a trovare un proprio codice e una visione diversa da proporre agli elettori; limitandosi per lo più a reagire – spesso in ritardo – alle azioni di Meloni e del suo governo”, Conclusione: “Difficile che gli elettori si innamorino di “reazioni””.

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