Gran Bretagna, intervento alla prostata per Carlo III che si ricovera tra 7 giorni: patologia benigna

17 Gen 2024 18:53 - di Eugenio Battisti

Re Carlo III sarà sottoposto a un intervento chirurgico per ipertrofia prostatica benigna, lo rende noto un comunicato di Buckingham Palace. Annullati gli impegni pubblici del 75enne sovrano che verrà ricoverato la prossima settimana. La notizia arriva dopo quella del ricovero di Kate Middleton per un intervento di chirurgia addominale.

Gran Bretagna, intervento alla prostata per re Carlo

Si tratti di una patologia benigna – continua la nota – ma la prossima settimana è comunque previsto che re Carlo si rechi in ospedale per un “intervento correttivo”. Come migliaia di uomini ogni anno, il re necessita di cure per la prostata ingrossata”. Gli impegni del sovrano verranno rinviati, ovviamente, per tutto il tempo necessario alla convalescenza e al recupero, che dovrebbe essere breve. Secondo i media britannici, Carlo – che ha compiuto 75 anni lo scorso novembre – avrebbe deciso di rendere pubblici i dettagli della sua diagnosi per ‘incoraggiare’ gli altri uomini che hanno sintomi simili a farsi controllare come previsto dalle linee guida sulla prevenzione. E d’altro canto, Buckingham Palace ha reso note le condizioni del re, dal momento che per la prossima settimana aveva in programma una serie di incontri a Dumfries House, in Scozia, dove era prevista la presenza di rappresentanti stranieri e membri del governo.

Una patologia benigna molto diffusa dopo i 70 anni

L’ipertrofia della prostata è una patologia molto comune spesso legata all’invecchiamento. Colpisce il 5-10% degli uomini dopo i 40 anni di età e oltre l’80% dopo i 70 e 80 anni, ma produce sintomi solo nella metà. Si tratta di una patologia benigna che porta a un ingrossamento della prostata. Una diagnosi comune fra gli uomini, spesso correlata all’età che avanza, quella che ha ricevuto anche re Carlo III. Perché è necessario intervenire? La ghiandola ingrossata può comprimere il canale uretrale, causandone una parziale ostruzione e interferendo con la capacità di urinare. Questa crescita benigna avviene nella zona di transizione della prostata, comprimendo l’uretra prostatica e ostacolando la fuoriuscita dell’urina. “Tale ingrossamento – si precisa – non deve destare eccessivo allarme, perché si tratta di una patologia benigna e reversibile, in cui non ci sono formazioni tumorali e infiltrazione dei tessuti”.

 

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