E’ morto il giornalista John Pilger, che rivelò in un documentario gli orrori dei khmer rossi e del comunista Pol Pot

1 Gen 2024 19:15 - di Redazione
Pilger

John Pilger, uno dei più autorevoli giornalisti investigativi a livello mondiale, che nel 1979 portò alla ribalta le atrocità dei Khmer rossi in Cambogia e che ha denunciato anche lo scandalo del talidomide, è morto sabato 30 dicembre a Londra all’età di 84 anni.

L’annuncio della scomparsa del giornalista, scrittore e regista australiano, che dagli anni ’60 viveva nella capitale inglese, è stato dato dalla sua famiglia via social su X: “Il suo giornalismo e i suoi documentari sono stati celebrati in tutto il mondo, ma per la sua famiglia era semplicemente il più straordinario e amato papà, nonno e compagno. Riposa in pace”. Per il linguista e attivista radical statunitense Noam Chomsky, “il giornalismo di Pilger è stato uno spiraglio di luce nell’oscurità che ha caratterizzato questi ultimi tempi”.

Come documentarista Pilger si affermò nel 1979 con “Year Zero: The Silent Death of Cambodia“, sulla Cambogia sotto Pol Pot e i suoi Khmer Rossi, e molti altri sull’Australia e sul trattamento riservato agli indigeni australiani. Altri suoi documentari raccontano delle violazioni dei diritti umani in Palestina, Timor Est e Iraq. Il suo ultimo film “War on Democracy”, presentato al Festival di Cannes 2007, è stato distribuito in Italia da Fandango.

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