Capodanno, morta la donna colpita da un proiettile vagante. Amputazioni e ustioni: da nord a sud il bollettino di una notte folle

1 Gen 2024 12:42 - di Prisca Righetti
Capodanno

Non ce l’ha fatta la 45enne colpita nella notte da un colpo d’arma da fuoco alla testa mentre festeggiava il Capodanno in casa con i parenti ad Afragola, nel Napoletano. Si chiamava Concetta Russo ed era nata a Napoli. E ore, le indagini in corso per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia da parte dei carabinieri di Afragola e del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna, guardano a 360 gradi. Gli inquirenti stanno prendendo in esame tutte le piste, senza tralasciare nessuna ipotesi: sia quella che il colpo d’arma da fuoco possa essere partito dall’interno dell’abitazione in cui si trovava la vittima. Così come quella secondo cui il proiettile abbia raggiunto la donna arrivando dall’esterno.

Capodanno a Napoli, non ce l’ha fatta la 45enne colpita da un proiettili vagante mentre festeggiava in casa ad Afragola

La vittima era arrivata in gravi condizioni all’Ospedale Cardarelli con un mezzo di soccorso del 118 quando era all’incirca l’una della scorsa notte. Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi. Poco fa, poi, è arrivata la notizia del decesso, che ha trasformato in tragedia una notte di festeggiamenti. Una nottata tempestata da incidenti e ora funestata dalla notizia della morte della donna, che segnano in rosso il bilancio del Capodanno 2023-2024 elaborato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Un agghiacciante elenco di infortuni, disgrazie e drammi che, come abbiamo già dato conto in un precedente servizio, ha registrato anche il ferimento grqave di un’altra donna, sempre a Napoli.

Il tragico bollettino di Capodanno: da Nord a Sud diversi feriti, anche minori

Si tratta di una 50enne arrivata al pronto soccorso perché raggiunta da un colpo di arma da fuoco al fianco mentre assisteva ai festeggiamenti del Capodanno sul balcone della sua abitazione. Ora la donna è in prognosi riservata e versa in condizioni gravi. Sempre a Napoli, poi, un algerino di 50 anni, mentre camminava in strada, è stato colpito da un proiettile alla spalla e al polmone. Anche l’uomo è in prognosi riservata, in attesa di un intervento chirurgico. Ma Napoli non è stata l’unico campo di una battaglia che ha lasciato sul campo feriti e seminato caos e panico: da nord a sud del Bel Paese incidenti e menomazioni hanno segnato nel sangue i festeggiamenti.

Da Milano a Foggia, passando per Siena e Terracina: le corse in ospedale, le cure d’urgenza

Come a Foggia, dove un uomo di 47 anni ha riportato lesioni con amputazioni multiple alle dita della mano sinistra e ustioni di secondo grado per l’esplosione di un petardo. E sempre a Foggia, un ragazzo di 17 anni, per lo scoppio di un petardo artigianale, ha riportato l’amputazione della mano sinistra con prognosi di 30 giorni. Il drammatico elenco si estende anche alla Toscana. A Grosseto, nell’esplosione di un petardo, nel corso dei festeggiamenti all’aperto, sono rimasti feriti 3 minorenni. Il più grave è un minore di 15 anni che ha riportato la quasi totale amputazione della mano sinistra ed escoriazioni al viso e al torace. Vista la gravità delle ferite è stato trasportato all’Ospedale Careggi di Firenze.

Capodanno, un bollettino di guerra che annovera ustioni e amputazioni

Nosocomio toscano dove, da Siena, è arrivato anche – trasportato con urgenza – un 15enne arrivato con gravi lesioni riportate alla mano nello scoppio di un petardo a Poggibonsi. La prognosi è riservata. E dalla Toscana al Lazio, a Terracina tre minori di 15, 10 e 6 anni, nel corso dei festeggiamenti nel giardino della loro abitazione, hanno riportato ferite giudicate guaribili rispettivamente in 30, 15 e 10 che li hanno colpiti al volto e alle gambe nell’accendere una batteria di fuochi d’artificio. Infine a Lucca un minorenne di anni 15 ha perso il pollice e l’indice della mano durante l’utilizzo di un petardo.

Petardi inesplosi e la manipolazione di manufatti artigianali

E non è ancora tutto. A Milano un 18enne egiziano ha perso le dita di entrambe le mani per l’esplosione di un artificio pirotecnico. Sempre a Milano un uomo di 36 anni è arrivato all’ospedale di Legnano e ricoverato in prognosi riservata, con ustioni di III grado a mani e volto, per aver maneggiato polvere pirica nel tentativo di creare un manufatto artigianale. E ancora, sempre a Milano una minorenne di nazionalità filippina, nel maneggiare un’arma ad aria compressa, ha riportato un trauma alla mano sinistra con prognosi di 30 giorni.

Capodanno, il “day after”: un elenco di incidenti e feriti senza fine

Sembra non esserci davvero fine ai ricoveri d’urgenza e agli interventi d’emergenza dei medici. Nel comune di Pacentro (L’Aquila), un giovane romano di 20 anni, mentre si trovava in compagnia di tre amici, è rimasto ferito alla mano destra per lo scoppio di un petardo. Trasportato all’Ospedale di Sulmona è stato sottoposto ad intervento chirurgico per la ricostruzione dell’arto. La prognosi, per lui, è superiore ai 40 giorni.

Vite e corpi segnati per sempre

A Varese, infine, a un minorenne di 17 anni è stata amputata la mano destra ed è rimasto ferito all’occhio per l’esplosione di un petardo. Mentre a Trento un marocchino di 54 anni ha riportato l’amputazione del III raggio della mano dopo aver raccolto un petardo inesploso. Sempre a Trento, poi, un uomo di origine moldava di 23 anni ha perso la mano sinistra nell’esplosione di un petardo “cipolla”. Tutte vite, e corpi, segnata da una notte folle di festeggiamenti estremi.

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