Baglioni annuncia l’addio entro il 2026: “Dopo 60 anni mi concedo un giro d’onore, ancora 1000 giorni”

20 Gen 2024 18:54 - di Elsa Corsini

Dal ring si esce  quando si è vincenti. Fedele al buon detto popolare (“me lo diceva sempre mio padre”), Claudio Baglioni annuncia che lascerà le scene musicali entro il 2026. Ancora decisamente in perfetta forma, fisica e canora come dimostra lo strepitoso successo del tour “aTuttocuore” ancora in corso. Dopo aver tagliato il traguardo dei 60 anni, il cantautore romano ha annunciato che terminerà la sua carriera entro i prossimi due anni.

Baglioni: ho deciso di concedermi il giro d’onore poi lascio

“La vita è adesso”, ha detto incontrando la stampa a Milano e citando il titolo del suo primo album. “Mi sento di aver tagliato il traguardo di 60 anni e ho deciso di concedermi il giro d’onore. E chiudere questa bellissima storia umana e musicale, piena di soddisfazioni, con tutte le curve in alto e in basso che mi ha concesso”. Citando la metafora della boxe Baglioni chiama il suo giro d’onore. “Vorrei cantare e suonare per 1000 giorni ancora e concedermi quello che fanno gli sportivi. Dopo i mille giorni non scriverò più canzoni”, ha precisato. In agenda ancora una serie di progetti da mettere in atto, “ma saranno tutti ultimi giri”.

Ho deciso di chiudere questa bellissima storia, ancora mille giorni

Davanti ai cronisti la leggenda della musica pop italiana ha passato in rassegna la sua decennale carriera. “Questa storia dura da un bel po’ di anni. Nel 1964, non ancora 13enne, ho salito i primi gradini di un palco per un piccolo festival di voci nuove a Centocelle. E da allora sono passati 60 anni”. Quest’anno, ha ricordato, “festeggio i 55 anni di carriera, il mio primo disco è del 1969. Ma la mia vita musicale compie 60 anni ed è stata ogni volta una forma di gara, un’impresa. E io ne ho fatte tante. Alla fine è diventata la mia vita stessa”.

Temo il giorno in cui si diventa un po’ macchiette

Perché lasciare? “Temo il giorno della delusione, in cui si diventa un po’ macchiette, con le fotografie da restaurare, per non violare questa immagine da semidio, e non c’è niente di presuntuoso in quello che dico. Non voglio arrivare a quello – ha rimarcato Baglioni – e ho bisogno di mettere in una cornice le cose che farò. È anche un organizzare un ultimo giro, un’ultima corsa. L’impresa questa volta è più studiata”.

A Roma il gran finale di “aTuttoCuore”

Sarà a Roma, il 26 febbraio prossimo,  il gran finale di ‘aTuttoCuore’, l’opera show di Baglioni, che ha preso il via da Pesaro il 18 gennaio scorso e che stasera vedrà l’artista in scena al Forum di Assago di Milano per tre serate. Tanti i successi, le soddisfazioni, le sfide vinte per chi può ben dirsi di essere stato la colonna sonora di tre generazioni. Tra i primi  a commentare l’annuncio dell’addio alle scene il presidente della Siae Salvatore Nastasi. “La più recente occasione per dimostrare a Claudio Baglioni la nostra stima e il nostro affetto è stata la consegna del Premio Live Recital ai Siae Music Awards, che nel 2023 abbiamo inaugurato. Al di là di quella stima e di quell’affetto, il Premio è in realtà il riconoscimento di qualcosa di concreto come l’enorme partecipazione del pubblico ai suoi meravigliosi concerti”.

Il premio Live Recital della Siae

Oggi, a sessant’anni dal suo primo palcoscenico, continua Nastasi, “torniamo a festeggiare la travolgente carriera di un autore che, appena diciassettenne, dava alla vita un capolavoro come ‘Signora Lia’. E che, appena raggiunta la maggiore età, si iscriveva alla Siae. La domanda è del 24 giugno 1969, l’estate a Roma era appena arrivata e il giovanissimo Cucaio, questo lo pseudonimo che avrebbe registrato sempre in Siae cinque anni dopo, era pronto per iniziare una carriera tanto sfolgorante da fargli attraversare la storia d’Italia con parole e musiche al di là di ogni moda e di ogni tempo”.

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