L’ironia di Marta Flavi: “Altro che Ilary e Belen, sono io l’imperatrice delle cornute”

11 Dic 2023 14:09 - di Redazione
marta flavi

Con una buona dose di ironia, Marta Flavi ha raccontato la sua esperienza di donna della tv tradita in un tempo in cui parlarne era ancora difficile. ”Questo è il momento delle donne cornute, io sono stata la prima donna cornuta dello spettacolo, mi sono sentita l’imperatrice della cornute, ma non ero contenta” ha detto la presentatrice, in una intervista esclusiva all’agenzia di stampa Adnkronos, nel corso della quale ha rivendicato scherzosamente di portare ”questa corona con grande eleganza e dignità”. La terza moglie di Maurizio Costanzo ha spiegato quindi di aver deciso di parlare del tradimento subito dall’ex marito ”dopo aver visto il documentario di Ilary Blasi Unica, in onda su Netflix, e dopo lo sfogo di Belen Rodriguez a Domenica In su Rai1.

Marta Flavi: “Sono stata la prima donna della tv tradita, sono l’imperatrice delle cornute”

”Io non ho mai raccontato la mia storia pubblicamente, non solo per signorilità, ma anche perché temevo tante cose”, ha detto l’ex conduttrice di Agenzia matrimoniale, aggiungendo che “Maurizio era un uomo di potere, perciò mi sono tenuta il mio dolore senza mai parlarne con le televisioni o con i giornali, ma siccome la gente aveva capito come fossero andate le cose non era poi così importante che lo spiegassi io”. Flavi ha quindi spiegato di aver visto il documentario della Blasi, riconoscendo nel racconto della conduttrice molte similitudini con la sua storia: “Quando fui tradita c’è stato un voltafaccia totale, tutti hanno fatto finta di guardare da un’altra parte, come è successo a Ilary. Totti era il re di Roma per cui nessuno sostenne Ilary, stessa cosa fecero con me”.

Le somiglianze con la storia di Ilary Blasi

”Alcuni smisero addirittura di salutarmi – ha riferito – perché quello potente era Maurizio. Però devo dire che da allora la mia vita è andata molto meglio, la mia carriera sicuramente no, ma va benissimo anche così. Nonostante tutto, sono una donna serena e non sono mai andata in depressione, le corna  – ha scherzato ancora Marta Flavi – bisogna portale con una certa signorilità, tanto la gente lo sa che stai soffrendo, è inutile far finta di essere la vincitrice”. “Come si esce da questo dolore? Con ironia, forza di volontà, facendosi aiutare dagli amici e soprattutto pensando che se una persona ti fa questo è meglio trovarne un’altra”, ha aggiunto, lanciando un appello a tutte le donne che hanno subito e stanno subendo un tradimento: ”Non fate niente per tenerveli, aprite le porte come ho fatto io, fateli uscire di casa e tanti saluti”. “Anzi, dico di più: preparategli anche la valigia e apritegli la porta di casa”.

Maurizio Costanzo? “Avevamo fatto pace, gli ho voluto molto bene”

Flavi, però, ha anche chiarito che con Maurizio Costanzo nel tempo aveva recuperato un rapporto: “Avevamo fatto la pace. Quando è morto mi è dispiaciuto molto perché è una persona a cui ho voluto molto bene”. Quanto al perché abbia deciso di non andare al funerale ha spiegato che “non ci sono andata perché quando è morto Maurizio, per un giorno intero, sono uscite fotografie sui giornali solo mie e sue. Ho avuto i fotografi tutto il giorno sotto casa che mi aspettavano”. ”Non amo farmi pubblicità approfittando di un momento di dolore, andare al funerale non avrebbe portato a niente di buono, per cui – ha concluso – ho preferito fargli dire una messa e ho pregato per lui. Questo è stato il mio saluto a Maurizio”.

“Ho perso quattro bambini, non avere figli è stata la tragedia della mia vita”

Ma nell’intervista hanno trovato spazio anche accenti davvero dolorosi e impossibili da ricordare con leggerezza: “Non avere figli è stata la tragedia della mia vita. Ho lottato molto per averli, mi sono operata due volte, ho perso quattro bambini, è stata una cosa molto brutta che mi rimarrà impressa per sempre. Purtroppo – ha concluso Marta Flavi – erano altri tempi e la tecnologia applicata alla medicina non esisteva, insomma è andata così”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *