Covid, Vaia fa il punto a “Porta a porta”: “Non sarà una catastrofe, ma bisogna tenere alta la guardia”. E spiega come

6 Dic 2023 20:03 - di Redazione
Covid Vaia

Sulla recrudescenza delle infezioni da Covid, Francesco Vaia, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta fa il punto sulla situazione ridimensionando gli allarmismi e smontando inutili recriminazioni pretestuose. E con la chiarezza che gli è congeniale, spiega e rassicura: la crescita dei numeri di Covid in Italia rispecchia «quello che ci attendevamo. Abbiamo un rimbalzo, un leggero incremento», ma con dati «abbastanza contenuti. Significa due cose: la prima è che non ci avviamo verso la catastrofe. E questo bisogna dirlo con molta chiarezza».

Covid, Vaia ospite di Bruno Vespa fa il punto sulla situazione

La seconda è che, «dopo l’esperienza maturata, non bisogna mai abbassare la guardia. Ma porre sempre attenzione. Ed è esattamente quello che stiamo facendo. La risposta del ministero è stata immediata, pronta: Cabina di regia con le Regioni, per aumentare il tasso di vaccinazione attraverso un maggiore accesso al vaccino “senza prenotazione”». Parole rassicuranti, quelle dell’esperto, che su Raiuno, dopo il riconoscimento agli interlocutori istituzionali e il richiamo alla collaborazione sinergica con tutti gli addetti ai lavori, sottolinea in un altro passaggio del suo intervento televisivo l’impegno dei medici di famiglia. E rileva: «Rispetto al tasso di vaccinazione che abbiamo oggi in Italia sono quelli che se ne occupano per l’80%. Semmai dobbiamo potenziare gli altri setting vaccinali».

«Non siamo nell’emergenza degli anni scorsi» ma…

E ancora. Restando sul punto, Vaia aggiunge anche: «Non siamo nell’emergenza degli anni scorsi», ribadisce il Dg, però le Regioni sono state sollecitate a incrementare le vaccinazioni. E «in queste ore stanno rispondendo. Stanno telefonando per dire che si stanno attrezzando». È necessario, incalza quindi Vaia, «avere qualche hub nel quale le persone possano andare a vaccinarsi anche senza prenotazione», puntualizza l’esperto. Confermando poi che «i medici di famiglia in questi giorni organizzeranno dei mini hub» dove chiunque potrà andare a vaccinarsi. E poi occorre vaccinare negli ospedali», ribadisce Vaia. Come «nelle farmacie – rilancia –: il presidio di prossimità che è più immediato».

Vaia sulle vaccinazioni, ecco come organizzarsi per incrementare il servizio (gratis e senza prenotazione)

«Stiamo chiedendo alle Regioni – insiste allora l’esperto – di fare in modo che non solo «trasferiscano le dosi di vaccino anti-Covid ai medici di famiglia e alle farmacie. Ma anche che si dica che il vaccino è assolutamente gratis, e non necessita di prenotazione. L’impegno deve essere questo. Se no, che impegno è?». Un riferimento quello di Vaia, indirizzato alle Regione, alle quali torna a chiedere (ed ad auspicarsi) «capacità organizzativa e di moral suasion». Rammentando «qual è l’identikit della persona che si ammala gravemente, e che bisogna vaccinare».

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