Atreju, Arianna Meloni si commuove: “Mia sorella mi ha emozionato: ha capito che non è sola”

17 Dic 2023 17:25 - di Federica Argento
Arianna Meloni

“Sì, mi sono emozionata perché abbiamo tutti lavorato tanto”. Arianna Meloni al termine della kermesse si sente chiamare e ringraziare per nome. “Mi sono emozionata non tanto per il ringraziamento personale che ha fatto Giorgia. Ma perché ho visto mia sorella soddisfatta del lavoro che era stato fatto” ad Atreju.  La sorella della premier, responsabile della segreteria politica di FdI, “anima” organizzativa, insieme a Donzelli e ai volontari, ha parlato con i cronisti visibilmente commossa e soddisfatta che il lavoro svolto abbia prodotto una kermesse dai numeri stellari.

Arianna Meloni: “Giorgia mi ha emozionato”

Ha espresso tutto il suo appoggio per la sorella premier  e l’emozione per il suo discorso. Lei, così schiva, si è sentitata ringraziata per nome dal palco al termine dell’intervento di chiusura di Giorgia Meloni. «Sì mi sono emozionata perché abbiamo tutti lavorato tanto. E lei dopo tutti i sacrifici che ha fatto, ha capito che non è sola». Questo la rende felice e commossa.

Arianna Meloni: “Europee? Preferisco stare dietro le quinte”

“Grazie a tutti quelli che si sono fatti il mazzo a via della Scrofa” per la kermesse di Atreju, “compresa Arianna“. Così la premier aveva scandito dal palco, parlando di un’edizione “senza precedenti, migliore di quando la organizzavo io”. Sarà candidata alle europee?, le chiedono i cronisti:  “Preferisco stare dietro le quinte perché credo sia più utile così. Poi è chiaro che sono un soldato. Quindi faccio sempre quello che mi si dice. Ma decisamente no, penso che il mio ruolo sia molto più utile così”, risponde Arianna Meloni.

500 volontari, 244 ospiti: i numeri di Atreju

E il lavoro di cui ha parlato Arianna si è constatato plasticamente, numericamente. Arrivano le cifre e i primi bilanci resi noti da Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. “Trentamila presenze nei quattro giorni di manifestazione.  44 confronti con 244 personaggi nazionali ed internazionali ospitati nei 5 mila metri quadri di festa allestita fra aree dibattiti e stampa. Oltre mille giornalisti accreditati, mostre e villaggio di Natale con 32 casette. 16 associazioni di volontariato e una pista di pattinaggio frequentata in questi giorni da 2 mila persone fra adulti e bambini. Il più grande ringraziamento va ai 500 volontari, per lo più militanti di Gioventù nazionale, che con il loro impagabile e incessante lavoro hanno consentito il successo di partecipazione alla manifestazione”.

La commozione di Meloni durante l’Inno nazionale

La commozione alla fine ha contaiato tutti. L’inno di Mameli, Giorgia Meloni indossa la felpa blu elettrico con la scritta ’volontario’ stampata dietro, tra decine e decine di giovani di Fdi. Ne bacia alcuni, dispensa sorrisi a tutti e si commuove, tra i ragazzi di Fdi. Un gesto di ringraziamento, quello del premier, che testimonia la sua vicinanza a tutti i volontari che hanno lavorato a questa kermesse per diversi giorni. Sì, ha ragione Arianna Meloni: Giorgia non è sola. E, consapevole di non esserlo, ha potuto concludere così uun passaggio del suo discorso che tanto sta mandando in tilt oppositori e sinistra: “Spesso mi dicono ‘non mollare’.  Io sono molto più resistente di quanto i miei avversari si aspettino: vedremo chi arriverà alla fine. Solo gli italiani possono deciderlo. Finché ci siete voi, il popolo italiano, non c’è verso di liberarsi di me. Non lasciatemi sola. In vita mia non sono scappata mai e non intendo farlo ora”. Parole queste che hanno emozionato la platea.

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