Vent’anni fa la strage di Nassiriya: inaugurato il monumento digitale. FdI: l’Italia non dimentica i suoi figli

11 Nov 2023 15:46 - di Davide Ventola
Nassiriya

Alla vigilia dell’anniversario della strade di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003, è stato inaugurato il Monumento Digitale ai Caduti, nella forma di un sito web (www.memorialidipace.it). Nell’attentato in Iraq persero la vita 28 persone, tra cui 19 italiani

Chi sono i caduti di Nassiriya: i nomi

«Sono passati 20 anni ma l’Italia non dimentica i suoi figli: Massimiliano Bruno, Maresciallo Aiutante, Giovanni Cavallaro, Sottotenente, Giuseppe Coletta, Brigadiere, Andrea Filippa, Appuntato, Enzo Fregosi, Maresciallo Luogotenente, Daniele Ghione, Maresciallo Capo, Horacio Majorana, Appuntato, Ivan Ghitti, Brigadiere, Domenico Intravaia, Vicebrigadiere, Filippo Merlino, Sottotenente, Alfio Ragazzi, Maresciallo Aiutante, Alfonso Trincone, Maresciallo Aiutante, Massimo Ficuciello, Capitano, Silvio Olla, Maresciallo Capo, Alessandro Carrisi, Primo Caporal Maggiore, Emanuele Ferraro, Caporal Maggiore Capo Scelto, Pietro Petrucci, Caporal Maggiore, Marco Beci, cooperatore internazionale, Stefano Rolla, regista. Il 12 novembre del 2003 è una ferita ancora aperta nel cuore degli italiani. È un dovere non dimenticare e tramandare il ricordo alle nuove generazioni». Queste la parole di Paola Chiesa, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Difesa alla Camera.

L’opera digitale comprende interviste inedite agli ufficiali delle forze armate e ai parenti dei caduti nelle missioni di pace, grazie alle testimonianze del generale di divisione Francesco Olla, del tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valore militare, del vicedirettore di Repubblica Gianluca Di Feo, e del funzionario internazionale Andrea Angeli. Studenti, comunità, opinione pubblica riscopriranno la storia del Checkpoint Pasta, dell’attacco a Nassiriya e di altri episodi cruciali per il nostro Paese e il mondo, raccontati dai loro protagonisti.

 

Varchi (FdI): “Dietro ogni caduto c’è una storia che va mantenuta viva”

“L’esempio degli italiani valorosi uccisi a Nassiriya non deve mai essere dimenticato. Erano uomini che amavano la propria Nazione e che hanno messo a repentaglio la loro vita per gli ideali della pace e della Patria. A loro va il mio ringraziamento: il loro sacrificio dovrebbe rendere orgoglioso ogni italiano”. Lo ha dichiarato Carolina Varchi, deputata palermitana di Fratelli d’Italia che ha preso parte alla commemorazione della strage in cui persero la vita anche sette siciliani: Giovanni Cavallaro, Alfio Ragazzi, Giuseppe Coletta, Ivan Ghitti, Horacio Majorana, Emanuele Ferraro e Domenico Intravaia.“Dietro ogni nome – aggiunge – c’è una storia che tutti noi abbiamo il dovere di mantenere viva nei ricordi degli italiani. Ai familiari, agli amici a chi ha avuto l’onore di conoscere i nostri eroi, il mio cordoglio e l’impegno a fare tutto il possibile – conclude Varchi – perché non vengano mai dimenticati il loro nome e il loro esempio”.

 

 

 

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