Al Teatro Brancaccio bagno di folla per ministri e big di FdI: fieri di quanto realizzato in un anno

22 Ott 2023 15:55 - di Valter Delle Donne
FdI, teatro Brancaccio

Al Teatro Brancaccio di Roma, che per anni ha visto anche le esibizioni di Gigi Proietti e di altri grandi del palcoscenico, i sold out sono all’ordine del giorno: stavolta è stata la kermesse di Fratelli d’Italia “L’Italia vincente: un anno di risultati” a registrare il tutto esaurito.

Una domenica mattina particolare, con il popolo di Fratelli d’Italia arrivato a testimoniare tutto il suo orgoglio per la prima candelina del governo Meloni. Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione del partito, ha presentato alla platea romana alcune delle regioni collegate per l’evento organizzato dai gruppi parlamentari di FdI alla Camera e Senato. Dalla Sardegna alla Toscana, dalla Puglia con Marcello Gemmato e il ministro Raffaele Fitto all’Abruzzo «che festeggia i 5 anni del governo Marsilio» senza dimenticare l’Umbria della presidente Tesei.

Ad aprire l’appuntamento Paolo Trancassini. «I risultati del tesseramento nel Lazio sono straordinari – ha sottolineato il deputato di Fratelli d’Italia e coordinatore del partito nel Lazio – abbiamo registrato il 150 per cento di adesioni in più rispetto allo scorso anno. Questo significa che i cittadini continuano a riconoscersi nel nostro partito e premiano il lavoro del nostro leader. Per questa importante stagione del tesseramento un ringraziamento particolare va ad Arianna Meloni, una colonna e un punto di riferimento per tutto il nostro partito». Mentre Fabio Roscani, deputato di FdI e leader di Gioventù nazionale, ha chiesto ironicamente: «Dove sono finiti i gufi?», sottolineando «lo spirito che ci contraddistingue ci porta a fare politica per il bene dell’Italia» e «per restituire una speranza ai tanti che l’avevano persa».

Rampelli: “Meloni ha compiuto un miracolo sul piano internazionale”

Alla tavola rotonda, coordinata dalla giornalista Francesca Parisella, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha evidenziato il ruolo del premier Meloni nello scenario internazionale.  «Giorgia Meloni ha compiuto un miracolo sul piano internazionale, non è stato facile relazionarsi con l’aggressione di Putin all’Ucraina», e anche «il Medio Oriente è un altro scenario che sta affrontando con grande energia», ha sottolineato l’esponente di FdI. «L’Italia ha guadagnato grandi dosi inaspettate di credibilità, per l’abilità, la preparazione e la visione della Meloni». Per poi ricordare ai militanti di FdI arrivati al Brancaccio che «l’aggressione di Hamas è un atto terroristico e il terrorismo va combattuto» «C’è una causa legittima del popolo palestinese, che abbiamo sempre sostenuto nell’ipotesi di due popoli,due Stati, che deve essere la cornice in cui la diplomazia deve lavorare per ottenere una soluzione strutturale». Serve «dialogo, come ha fatto il presidente del Consiglio ieri, incontrando Abu Mazen», e serve «sostegno a Israele nel suo diritto di essere in vita».

Procaccini alla platea del Brancaccio: “Il 9 giugno 2024 c’è da scrivere un’altra pagina di storia”

E proprio sul fronte internazionale, ha osservato il copresidente del gruppo Ecr al Parlamento europeo, Nicola Procaccini «ci avviciniamo al 9 giugno 2024», data delle elezioni europee «con ottimismo e consapevolezza», perché «l’Italia sarà più protagonista che mai della prossima stagione europea». Secondo Procaccini «c’è infatti la possibilità di spostare gli equilibri verso destra, c’è e cammina sulle gambe di Giorgia Meloni, bisogna riconoscerlo», sottolinea alla platea del Brancaccio. La nostra leader «è un riferimento ideale verso cui tendere e in tanti cominciano a votare perchè si ripeta a casa loro ciò che accade a casa nostra». Il 9 giugno 2024, ha concluso Procaccini, «c’è da scrivere un’altra pagina di storia».

Sangiuliano rivela ai presenti al Brancaccio: “Ho chiesto alla direttrice del Louvre di ridarci 7 reperti rubati a Ostia”

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, rivendicando i tanti interventi realizzati in questi 12 mesi di governo ha anche rivelato alla platea del Brancaccio: Sono andato al Louvre e mi sono presentato con il mio dossier chiedendo alla direttrice del museo la restituzione di sette vasi rubati a Ostia. Si tratta di reperti rubati negli anni ’40, ’50 e ’70 e la direttrice, davanti a tanti testimoni tra i quali giornalisti di Le Monde, ha ammesso che effettivamente si tratta di beni rubati dalla mafia e ha detto che mai nessun ministro italiano aveva avuto il coraggio prima di rivendicare i propri beni».

Schillaci: “Abbiamo riportato la sanità all’attenzione dell’agenda politica”

Gli esponenti del governo intervenuti alla kermesse del Brancaccio hanno evidenziato il lavoro svolto finora.  «In questo anno incredibile abbiamo riportato la sanità all’attenzione dell’agenda politica», ha rivendicato il ministro della Salute Orazio Schillaci. Un aumento «del fondo sanitario con 3,4 miliardi in più e lo vedranno gli italiani sul campo. Abbiamo aumentato le indennità per chi lavora in pronto soccorso e agito contro le aggressioni al personale medico e paramedico, voglio sottolineare che il 70% di queste avviene contro le donne. Siamo intervenuti con il decreto bollette per quanto riguarda i “gettonisti”: gli italiani hanno diritto ad essere curati da medici che hanno vinto un concorso. Dopo 6 anni abbiamo approvato il decreto tariffe, con una serie di esami diagnostici gratuiti e nel SSN. Ora il lavoro del medico di famiglia è stato semplificato». Schillaci ha rammentato che «uno stanziamento del genere non c’era dal 2005». Inoltre, ha aggiunto il ministro della Salute, «con la nuova finanziaria ci sono 250 milioni per il 2023 e oltre 300 per l’anno successivo per assumere nuovi medici, inoltre non è stato tagliato nulla per quanto riguarda la medicina territoriale».

Lollobrigida: “Più ci attaccano più cresciamo, sono un amuleto per noi”

Sul palco del Brancaccio il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha elencato quanto realizzato finora dal suo dicastero: dalla candidatura della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Unesco alla valorizzazione delle filiere, dallo stop al cibo sintetico al riconosciumento del ruolo degli agricoltori, degli allevatori e dei pescatori per l’ambiente. L’esponente di FdI non ha mancato di togliersi qualche sassolino dalle scarpe: «Mi fa piacere sentire quando ci attaccano perché non sanno davvero cosa dire. L’altro giorno vedevo una bella trasmissione in cui, avendo finito gli opinionisti, Formigli intervistava Floris, ormai si intervistano direttamente tra loro per cercare di dare un senso. Faccio ovviamente un in bocca al lupo per le loro rispettive trasmissioni, come per quelle di satira. È fondamentale – ha aggiunto Lollobrigida – quando la satira resta nel rispetto delle regole e del buon senso civile, ma è sempre fondamentale perché ti fa capire dove sbagli e dove puoi correggerti. Ci sono trasmissioni che quando fanno satira su di noi ci portano bene. Che hanno iniziato a prenderci in giro quando stavamo all’1,5% e continuano a prenderci in giro e noi continuiamo a crescere. Sono come un amuleto per noi».

Roccella: “Divaricazione assoluta tra ciò che il governo fa e quello che scrivono i giornali”

Risultati rivendicati ai presenti al Brancaccio con una certa vena polemica anche da Eugenia Roccella: «Non si poteva parlare di natalità, abbiamo riaperto questo tema – ha detto la ministra della Famiglia – lo abbiamo rimesso al centro, abbiamo preso le misure che servono». Per la Roccella «colpisce la divaricazione assoluta tra quello che leggi sulla stampa e quello che invece poi facciamo, a partire dalla leadership di Giorgia Meloni, accusata nel momento dell’insediamento un passo dietro gli uomini. Una donna di destra non a caso, siamo accusati di voler portare le donne a casa, quando invece sosteniamo il lavoro femminile. Addirittura un rettore mi ha accusato di volere solo figli bianchi, quando siamo i primi ad avere ripristinato i flussi sull’immigrazione regolare. Siamo accusati di volere la famiglia del Mulino Bianco, quando è stata la sinistra a scatenare una polemica surreale sullo spot di Esselunga su una bambina che offriva la pesca al papà».

Maurizio Leo alla platea del Brancaccio: “Così abbiamo cambiato il rapporto fisco contribuente”

Maurizio Leo ha invece elencato i successi ottenuti dal governo dal punto di vista fiscale. «Ci siamo concentrati sul cambiare il rapporto fisco-contribuente», ha precisato il viceministro dell’Economia, perché «se non cambia questo rapporto ritroveremo sempre conflittualità tra amministrazione fiscale e contribuente e questo andrà sempre a scapito del gettito». «Vogliamo riportare in Italia – ha proseguito il viceministro dell’Economia – le imprese che se ne sono andate all’estero, è fondamentale. Le imprese andate in paradisi fiscali e via dicendo, le riportiamo in Italia e prevediamo una tassazione più bassa al 50%. E al tempo stesso portiamo quelle multinazionali che vanno a posizionare le società all’estero e che quindi pagano poche tasse».

Crosetto: “Il lavoro più difficile? Stiamo ricostruendo il senso dello Stato”

Ma il lavoro più difficile per tutti, come ha ricordato Guido Crosetto alla platea del Brancaccio «che è appena iniziato» è quello di «cambiare mentalità». Abbiamo trovato un personale dello «Stato spesso rassegnato, nei ministeri» abbiamo visto «persone che non sentivano più il motivo per lavorare, nessuno dava dignità al loro lavoro. Il lavoro duro che stiamo facendo è ricostruire un senso della Stato e delle Istituzioni, senza il quale manca lo scheletro di un Paese e questo lo costruisci con un lavoro quotidiano continuo e con l’esempio», perché, ha concluso il ministro della Difesa, «l’esempio semina».

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