Al corteo romano pro Palestina tensione e minacce a Israele: nessuno condanna Hamas (video)

28 Ott 2023 19:53 - di Vittorio Giovenale
corteo Israele Palestina

Hanno sfilato in ventimila (secondo gli organizzatori) al corteo per la Palestina a Roma, con una manifestazione a senso unico: nessun riferimento all’attacco del 7 ottobre di Hamas che ha provocato la reazione israeliana. La manifestazione si è svolta in concomitanza con altre proteste in altre capitali europee, tra cui Berlino, Londra e Parigi. “Stop al genocidio, fine dell’occupazione. Palestina libera”, questo la scritta esposta sullo striscione di apertura nella Capitale.

Il corteo romano pro-Palestina ha scelto Hamas

Tra gli slogan bellicosi contro Israele, il pericolo sionista e fascista, neanche un riferimento o condanna, neppure indiretta, ad Hamas e agli orrori commessi. Tra i manifestanti, anche volti noti della politica italiana, come l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, oggi capo di Unione popolare, e l’ex grillino Alessandro Di Battista, divenuto un idolo del mondo arabo, dopo il video virale pro Palestina. i Gaza. Tra le associazioni e organizzazioni che hanno preso parte alla manifestazione, tutte orbitanti nel mondo della sinistra: dai Cobas al Pci fino a Rifondazione Comunista e Potere al Popolo.

Nel corso del corteo pro Palestina non sono mancati le tensioni: in particolare, quando i manifestanti sono passati davanti alla sede della Fao. Un giovane filo-palestinese si è arrampicato sulla recinzione esterna, strappando non troppo eroicamente la bandiera di Israele. Ci sono state tensioni con gli uomini della Digos posizionati in strada a protezione della bandiera. La situazione si è risolta poco dopo con la restituzione della bandiera all’organizzazione dell’Onu.

Sorprende, ma non troppo, che tra i cori pro palestinesi nessuno abbia accennato a un minimo cenno di critica o di condanna ad Hamas. Tra gli slogan, “Intifada! Intifada!”, “Gaza Gaza vincerà! Palestina libera!”, vari in lingua araba – e slogan contro Israele. In testa uno striscione che recita: “Stop genocidio – Fine dell’occupazione – Palestina libera”.

“Bandiera di Israele strappata, sostegno ad Hamas, che piazza pacifica”

Il corteo – scortato da un nutrito spiegamento di forze dell’ordine – è partito da piazza di Porta San Paolo e dopo aver transitato alcune vie del centro, si è concluso in piazza di Porta San Giovanni.  A guidare i manifestanti fino a San Giovanni in Laterano un camioncino rosso. “Israele criminale, Palestina immortale”, “Palestina libera” e “Palestina terra mia”, i cori intonati dai manifestanti una volta giunti in piazza. Qui è stata srotolata la bandiera della Palestina e la folla ha illuminato la piazza con fumogeni rossi e verdi e con le torce dei telefoni. Alla manifestazione non sono mancate le bandiere con falce e martello. E neanche questa, in fondo, è stata una sorpresa.  Come ha osservato Matteo Salvini con una certa dose di sarcasmo: “Insulti alla polizia, bandiera di Israele strappata, sostegno a Hamas. Che bella piazza pacifica e democratica …”-

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *