Industriali, governo promosso. Giorgetti “si sente male” per i disastri di Conte sul superbonus

4 Set 2023 8:16 - di Lucio Meo

Nella prima giornata del Forum Ambrosetti, annuale riunione degli imprenditori italiani a Cernobbio, arriva una sostanziale promozione del governo Meloni per gran parte delle misure adottate fino a questo momento, mentre è critico – e non poteva essere altrimenti – è il giudizio sulla tassa imposta alle banche sugli extraprofitti. Il 69% della business community che ieri si è riunita a Cernobbio considera in modo positivo l’operato del governo mentre solo il 18,3% dei presenti manifesta contrarietà. Il 33,3% della platea ha un giudizio molto negativo sulla tassa per le banche. Applausi per i ministri del governo presenti, oltre che per il titolare dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, freddezza su Conte, consenso per molti dei passaggi del leader di Azione Calenda mentre era assente il premier Meloni, che ha invece presenziato al gran premio d’Italia di Formula 1 a Monza.

Industriali a sostegno del governo tranne che sulle banche

Il consenso dei partecipanti al Forum di Cernobbio, nei confronti del governo, ad eccezione del settore bancario, viene accolto con soddisfazione da Fratelli d’Italia. “Il governo Meloni promosso anche al Forum Ambrosetti di Cernobbio che termina oggi. Durante l’importante momento di confronto, contestuale alla ripresa dei lavori parlamentari e poco prima del varo legge di Bilancio, la maggioranza dei partecipanti giudica positivo l’operato di questo anno di lavoro. Ennesima dimostrazione di come la strada intrapresa sia quella giusta. Ora il governo sarà impegnato in nuove sfide, prima tra tutte la manovra. Al centro dovranno esserci le famiglie e le imprese e l’obiettivo è non disperdere le risorse, ma impiegarle appunto in questi due ambiti chiave. Per favorire la crescita di tutta la Nazione e difendere il potere d’acquisto degli italiani”, dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini, presidente della V Commissione Bilancio.

Giorgetti all’attacco di Conte sul superbonus

Ma ieri, tra i tanti interventi di leader politici, lo spazio maggiore lo ha trovato, ovviamente, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha annunciato la filosofia del governo sulla prossima manovra finanziaria. “Noi faremo una legge di bilancio prudente, che tenga conto delle regole fondamentali della finanza pubblica”, ha detto il ministro chiudendo i lavori del Forum Ambrosetti. “Però – ha precisato – per quanto riguarda il Superbonus dei 100 miliardi di cui si parla, ricordo che questo governo ne ha pagati 20, ma altri 80 rimangono da pagare. La cena l’hanno già mangiata tutti e noi siamo pagati a pagare il conto. Cosa che ricadrà sul Patto di stabilità del 2024, 2025 e 2026”. La battuta più fulminante è stata però sul superbonus firmato da Conte, una “voragine” su cui Giorgetti, al pensiero, ancora oggi sta male. “Pensate al superbonus e capirete perché ogni giorno a pensarci mi viene mal di pancia, non solo per gli effetti negativi sui conti pubblici ma perché ingessa la politica economica, lasciando margini esigui ad altri interventi. Ha creato un effetto pernicioso, distorsivo, il cosiddetto spiazzamento, che ha sulla realizzazione degli interventi previsti dal Pnrr ovvero sul rafforzamento strutturale della capacità produttiva”.

Il video con le parole del ministro dell’Economia

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