Caivano, non solo pene. Sangiuliano e Abodi: “Cultura e sport come diga al disagio giovanile”

7 Set 2023 14:13 - di Alessandra Danieli

Non solo pene e sanzioni. A poche ore dal via libera al cosiddetto dl Caivano, il pacchetto di misure di contrasto alla violenza e alla delinquenza giovanile, il governo conferma la doppia linea della  sicurezza e prevenzione accanto a quella del recupero giovanile.

Dl Caivano, Abodi: le pene da sole non bastano

Un inasprimento delle pene per i minori che delinquono non è l’unica strada. “È convinzione di tutti che un singolo fattore non determina la soluzione del problema. Bisogna mettere i fattori in relazione tra loro”, dice il ministro per lo Sport Andrea Abodi entrando a Palazzo Chigi per il Consiglio dei ministri. “Un più puntuale intervento e la sanzione, che deve essere conseguente e oggettiva, non risolve da sola l’argomento. C’è un tema educativo, formativo, di presidio del territorio. Ma credo che la collegialità con la quale stiamo affrontando l’argomento vada esattamente in questa direzione”. Lo sport è una delle armi per sconfiggere il disagio e la noia che spesso portano gli under 18 a delinquere, complici condizioni ambientali di degrado.

Sangiuliano: la cultura è l’antidoto all’illegalità

Non diverso il parere del ministro Gennaro Sangiuliano. “Penso che la cultura sia il più forte antidoto contro l’illegalità. Se i giovani vengo indirizzati verso queste attività, rifuggono dai comportamenti illegali”. Il titolare della Cultura conferma la notizia del finanziamento di tre eventi musicali dedicati alla memoria di Giovanbattista Cutolo. “Lavoreremo anche per stabilizzare l’orchestra Scarlatti”, aggiunge davanti ai cronisti poco prima del consiglio dei ministri.

Gasparri: siamo per la legalità e la sicurezza

La linea di Palazzo Chigi è chiara, come anticipato ieri dal ministro Piantedosi all’indomani del blitz di Caivano. “Questo è un governo di centrodestra. Questo è un governo che deve garantire maggiore sicurezza a tutela dei cittadini”. Parola di Maurizio Gasparri che rispedisce al mittente polemiche e strumentalizzazioni. “Se lo mettano bene in testa i vari predicatori che contestano le norme che il Consiglio dei ministri si accinge a varare. Ci sono aspetti sociali fondamentali in questo decreto. Anche per intensificare l’attività scolastica e il recupero delle aree di periferia più degradate delle nostre città. Ma bisogna anche dare dei segnali precisi per contrastare la violenza. Oppure o predicatori del nulla vorrebbero che si distribuissero più pistole ai minorenni?”. Si rassegnino tutti gli scrittori, i gomorristi e i gomorrofili i profeti dell’idee sbagliate – conclude il senatore azzurro – Ci deve essere una svolta. Un recupero del territorio e un ripristino della legalità. A Caivano come a Tor Bella Monaca. Nelle periferie del Nord come nelle città del Sud”.

Lupi: formazione e riqualificazione urbana

“Il Consiglio dei ministri di oggi può far sì che Caivano diventi il simbolo per tutta Italia. Non solo della presenza di uno Stato forte sui territori, che interviene e non accetta l’illegalità, ma anche di uno Stato che capisce che bisogna intervenire con l’educazione. Con la prevenzione, con la riqualificazione urbanistica”. Così Maurizio Lupi a proposito della nomina prevista di un commissario straordinario per la riqualificazione di Caivano. Il leader di Noi moderati si augura che oltre a pene certe e all’arresto sia data ai giovani “una possibilità positiva”.

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