Ue, Giavazzi auspica un’Italia più protagonista. Replica FdI: «È l’obiettivo di Meloni, da sempre»

28 Ago 2023 16:01 - di Michele Pezza
Giavazzi

Italia capofila in sede Ue di un progetto per centrare il doppio obiettivo della «transizione verde e digitale» e della «Difesa europea condivisa»? La sollecitazione arriva nientemeno che dal Corriere della Sera per la firma di uno delle sue firme più prestigiose, quella di Francesco Giavazzi. Che in omaggio alle migliori tradizioni terziste di Via Solferino non ha ovviamente mancato di aggiungervi qualche velata critica all’attuale governo. A partire dal riferimento alle «velleità identitarie», che a suo dire Giorgia Meloni avrebbe difficoltà ad abbandonare. Ma a parte ciò, la sostanza del ragionamento di Giavazzi impone una risposta in vista della trattativa europea sulle nuove regole di bilancio.

Giavazzi è editorialista del Corriere dela Sera

Affermativa, ovviamente: sì, l’Italia può diventare capofila del progetto indicato dall’editorialista del Corsera. E questo perché è l’unica ad avere un governo sorretto da un’ampia maggioranza, una prospettiva politica di lunga durata e un lusinghiero ritmo di crescita economica. Alla Spagna oggi manca il primo elemento, alla Francia il secondo, alla Germania il terzo. È un dato di consapevolezza che emerge con forza anche dalle parole con cui la deputata Ylenja Lucaselli, di Fratelli d’Italia, ha commentato l’editoriale. «Non so per quale motivo – ha dichiarato all’Adnkronos Giavazzi si sia convinto che questo governo non abbia capito l’importanza di queste sfide, ma so per certo che la premier Giorgia Meloni ha chiarissimo il percorso da seguire a partire dalle prossime elezioni europee che potrebbero portarci finalmente a modificare pesi e contrappesi europei».

La dichiarazione dell’on. Lucaselli

Precisazione quanto mai opportuna, anche perché stampa e tv hanno dato più volte conto della strategia della presidente del Consiglio in ambito europeo proprio per arrivare ad una nuova governance e, da lì, arrivare alla riscrittura delle regole di Maastricht. «Riportare l’Italia ad essere centrale nei consessi internazionali – ha infatti ricordato Lucaselli ancora in riferimento a Giavazzi – è una priorità ben chiara alla premier che da subito si è ritagliata il fondamentale ruolo di mediatrice e leader di raccordo».

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