Trovato il cellulare di Prigozhin. Un frammento della coda del jet a oltre 3 km. L’esperto: bomba o missile

24 Ago 2023 11:32 - di Paolo Lami

È stato ritrovato a 3 chilometri e mezzo dal luogo dove si trova la gran parte del relitto, vicino al villaggio di Kuzhenkino, nella regione occidentale russa di Tver, un frammento della coda del jet Embraer Legacy 600 precipitato, dopo essere stati visto avvitarsi su se stesso avvolto dal fumo e sul quale si viaggiava il capo del gruppo paramilitare Wagner, Yevgeny Prigozhin assieme ad altre 9 persone, tre delle quali membri dell’equipaggio.

Il frammento, ha riferito l’agenzia Ria Novosti, è stato trovato in una radura vicino all’ingresso del villaggio di Kujenkono, nella regione di Tver, a pochi metri dal cottage estivo di un residente locale.

Il relitto dell’incidente aereo a nord-ovest di Mosca è sparso su un campo di detriti di 2 chilometri, hanno riferito giovedì i media statali russi.

“In caduta libera il relitto dell’aereo Embraer si è sparso su un’area di 2 chilometri dal villaggio dove è stata trovata la maggior parte del relitto della fusoliera”, ha detto Russia 24. “La maggior parte dei relitti è caduta vicino ad alcune aziende agricole”.

Il Comitato investigativo russo, che ha inviato un team sul luogo dell’incidente, scrive l’agenzia Ria Novisti, ha aperto un procedimento penale per violazione delle regole della sicurezza aerea dopo lo schianto dell’aereo sul quale viaggiavano Yevgheny Prigozhin, ed altre nove persone, tutte morte, fra cui il suo braccio destro, Dmitry Utkin.

Ria Novosti ha anche riferito che uno dei frammenti dell’aereo si trova sulla strada di ingresso al villaggio di Kuzhenkino, che si trova a circa 2 chilometri (1,2 miglia) dal luogo dell’incidente.

Secondo Ria Novosti gli agenti di polizia hanno isolato il frammento e diverse auto dei servizi speciali sono parcheggiate nelle vicinanze.

Al momento quello che si sa è che il jet di Prigozhin aveva un regolare piano di volo da San Pietroburgo a Mosca e che ha raggiunto un’altitudine di circa 28.000 piedi – era in volo da mezz’ora – quando ha improvvisamente smesso di trasmettere i dettagli di tracciamento.

Il video pubblicato dal media statale russo Ria Novosti mostra un aereo che precipita già con un’ala mancante e questo particolare potrebbe suggerire che è stato colpito in volo.

L’agenzia di stampa ufficiale Tass ha riferito che l’aereo si è “bruciato” nell’impatto con il suolo.

Diverse persone si sono nel frattempo radunate stamane a San Pietroburgo davanti al quartier generale della Wagner all’indomani della notizia della morte del suo fondatore Yevgeny Prigozhin, confermata da Rosaviatsia.

Davanti all’edificio sono stati posti stemmi del gruppo paramilitare, fiori rossi e candele. E ieri sera alle finestre dell’edificio erano stato apposte gigantesche croci luminose che spiccavano nel buio.

C’è un’atmosfera di calma apparente e di attesa che non durerà a lungo.

Tutti i 10 corpi trovati nello schianto del jet privato, che, secondo il manifesto di carico, trasportava il fondatore del Gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, sono stati portati in obitorio per l’esame autoptico.

Secondo la testata Fontanka, i corpi sono stati portati all’obitorio per esami medici forensi nella città di Tver.

Il Mosca Times ha riferito che il telefono di Prigozhin è stato trovato sul luogo dell’incidente, sebbene il suo corpo non sia stato ancora identificato.

Dopo aver esaminato i filmati della caduta del jet di Prigozhin, un giornalista scientifico e aerospaziale, Miles O’Brien, interpellato dalla Cnn ha sostenuto che l’incidente potrebbe essere stato causato da un’esplosione all’interno o all’esterno dell’aereo, come un esplosivo a bordo o il velivolo colpito da un missile.

A questo punto resta da capire cosa succederà ora. Il gruppo Wagner, nell’immediatezza, ha parlato di conseguenze devastanti.

Parlando con la Cnn, l’ex-segretario alla Difesa Usa ed ex direttore della Cia, Leon Panetta, ritiene probabile che la Russia cercherà di prendere il controllo del gruppo mercenario Wagner: “non sarei sorpreso se prendessero il controllo sul Gruppo Wagner in Africa, Asia e ovunque si trovino – ha detto. – A questo proposito, penso che anche quelli del Gruppo Wagner debbano preoccuparsi della propria vita”.

 

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