Immigrazione, Kelany (FdI): meschino il doppio gioco del Pd, infanga Finanza e Guardia Costiera
Il Pd infanga il lavoro di Finanza e Guardia Costiera che fanno attività di soccorso ai clandestini in arrivo, accusa Sara Kelany, deputata di Fratelli dell’Italia e responsabile del dipartimento Immigrazione.
“Esistono norme chiare, introdotte da questo governo, per garantire che le attività di soccorso in mare e la gestione territoriale della prima accoglienza siano efficaci – ricorda la Kelany. – Le violazioni non sono tollerabili né tollerate. E le sanzioni alle Ong di questi giorni ne sono testimonianza”.
“È assurdo e strumentale che Schlein accusi questo governo di disumanità, in tal modo anche denigrando tutto il lavoro di Guardia costiera e Guardia di finanza, i cui uomini e donne rischiano quotidianamente sulla propria pelle per salvare vite umane”, punta il dito la parlamentare di Fratelli d’Italia.
“Il Pd – esorta Sara Kelany – guardi i numeri dei salvataggi effettuati; guardi il numero di morti in questi ultimi dieci anni; guardi questo prima di piegare ai propri bisogni di cassa elettorale queste tragedie. Forse occorre ricordare loro che l’attività di ricerca e soccorso in Italia la gestisce l’apparato statale e non le organizzazioni private in base al proprio capriccio”.
“Tuttavia il Pd, mentre da un lato scopre l’emergenza sbarchi e sui territori non vuole collaborare all’accoglienza, dall’altro spalleggia le Ong nel loro progetto di influenzare le nostre politiche migratorie. È dunque meschina e finalizzata a questo ultimo obiettivo l’accusa di aver introdotto un ‘reato di solidarietà’, perché come ha ben detto il presidente del Consiglio, solidarietà è fermare i viaggi della speranza e le morti in mare”, conclude Kelany.
E in un’intervista al quotidiano L’Avvenire, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti, affronta il tema dell’immigrazione da un’altra prospettiva: “se si allarga il ragionamento, si capisce che i dati confrontati non vedono situazioni omogenee sotto il profilo internazionale. Oggi l’Africa ‘ribolle’ di più, il Niger è esploso. Poi c’è il Sudan, la Costa d’Avorio, il Burkina Faso; al di fuori anche l’Afghanistan”.
“Ora, una prima mossa, che darà risultati positivi, è stata fatta: il Memorandum europeo con la Tunisia, questo è un obiettivo raggiunto. Poi bisogna che l’Ue ripristini il rispetto dell’accordo con la Turchia, ma – ma, avverte Foti – la possibilità di limitare le partenze si ha solo collaborando con gli Stati in cui si realizzano, vedi Libia. Il modello offerto dal Memorandum è quello vincente ma ci vuole tempo perché sortisca gli effetti sperati”.
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PD. Partito pro Delinquenti.. Semp con gli avventurieri e gli speculatori internazionali . Sempre dalla parte degli stranieri. Sempre contro gli Italiani.