Rdc, FdI zittisce l’opposizione: “Tutele solo ai fragili, su Tridico è giusto indagare”

30 Lug 2023 17:05 - di Lucio Meo

Baruffa, polverone, tentativo di gettarla “in caciara”, come direbbero a Roma. L’opposizione trova la sua compattezza nel tentativo di attizzare il popolo dei “fannulloni” privato del Reddito di cittadinanza, come scritto in una legge e come comunicato in questi giorni, via Sms, a quella minoranza che perderà da subito un sussidio ingiustificato. Le polemiche contro il governo all’indomani della sospensione del Reddito di cittadinanza per 169mila famiglie, comunicata dall’Inps, e l’intenzione di Fratelli d’Italia di costituire una commissione d’inchiesta sull’operato dell’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico, ridanno voce alle opposizioni ma le polemiche si trasformano in un boomerang.

Opposizioni unite in difesa dei disastri di Tridico e del Rdc

Dal Pd al M5S, passando per Verdi-Sinistra, sono tante le voci che si sono levate a favore del sussidio e contro l’esecutivo Meloni, ma anche in difesa del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico (nella foto in alto con Di Maio), sul cui operato viene annunciata un’indagine del Parlamento. “Non ho niente da temere”, si difende il diretto interessato. “C’è stata una narrazione volutamente fuorviante. Sotto la mia gestione ho creato una direzione antifrode che non è mai esistita prima”, si difende Tridico dopo aver attaccato, di sua iniziativa, il governo Meloni.

Ma il centrodestra insiste: “E’ assolutamente necessaria una verifica in sede parlamentare sull’operato di Tridico. E personalmente, per evitare che si perda tempo con l’istituzione di un’apposita Commissione che richiede una legge e un’approvazione da parte di Camera e Senato, quindi una procedura lunga mesi, penso che si possa procedere, nell’ambito delle Commissioni Lavoro di Camera o Senato, a un’indagine conoscitiva che può essere immediatamente deliberata e che potrà servire, con le opportune audizioni, a mettere in luce il comportamento di Tridico e le conseguenze della lottizzazione grillina”.

Fazzolari e Foti: “Provvedimenti coerenti, nessun fragile verrà abbandonato”

Anche la risposta del governo e di Fratelli d’Italia sull’abolizione del Reddito di cittadinanza non sono di tenore meno polemico. “Le critiche di Conte, della Schlein e della Cgil per l’abolizione del reddito di cittadinanza sono pretestuose. Sin dalla sua formulazione originaria, quella fatta dal g overno Conte, il reddito di cittadinanza è stato concepito come una misura a termine e non come un assegno da erogare vita natural durante. I percettori lo avrebbero comunque perso a un certo punto, considerato che c’è chi lo riceve da quattro anni”, dice il sottosegretario per l’Attuazione del programma di governo Giovanbattista Fazzolari. “La modifica voluta dal governo Meloni – osserva – tutela i fragili: invalidi, anziani, over 60 in difficoltà, famiglie con minori a carico. Perde l’assegno solo chi è abile al lavoro, ha tra i 18 e i 59 anni, e non ha figli minori a carico. Questo non è stato comunicato con un sms, come ci viene contestato, ma scritto sette mesi fa nella legge di bilancio di dicembre 2022 e reso noto da tutti i mezzi di comunicazione con largo anticipo. Ripeto: le persone che perderanno oggi il reddito di cittadinanza, lo avrebbero perso anche con la norma dei grillini. Anzi, grazie a noi almeno i fragili lo manterranno. Se questo è il livello dell’opposizione temo che ci toccherà governare a lungo”.

Dura anche la risposta al Pd del capogruppo alla Camera di FdI Tommaso Foti. “Penso che il Pd debba stare molto attento ad andare sulle barricate, atteso che ha votato contro il reddito di cittadinanza quando venne istituito. Quanto ai 5 Stelle, penso che anch’essi debbano stare molto attenti a ciò che dicono, avendo proclamato da un balconcino, con brindisi, la fine della povertà. Ma se oggi si parla di lavoro povero evidentemente hanno preso in giro la gente. Quanto al reddito di cittadinanza abbiamo sempre sostenuto che l’avremmo abolito e i nostri elettori condividono questa scelta. Aggiungo una cosa: da settembre partirà la possibilità, pagata dallo Stato, di poter svolgere della formazione professionale atta a un loro impiego”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *